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Notre Dame, da Air France-KLM voli gratuiti; solidarietà dai big del lusso

Air France – KLM scende in campo per la ricostruzione di Notre Dame de Paris. E lo fa a pochi giorni di distanza dal 15 aprile, quando gli occhi del mondo intero hanno visto andare in fumo la cattedrale.

Voli gratuiti per chi ricostruirà Notre Dame de Paris

Ad annunciarlo sono stati il Ceo della compagnia Benjamin Smith, la presidente Anne-Marie Couderc e Anne Rigail, Ceo di Air France: Air France offrirà gratuitamente i passaggi aerei a tutto il personale dei partner ufficiali coinvolti nella ricostruzione dell’edificio. Inoltre, nei prossimi giorni, il Gruppo istituirà un fondo di donazioni volontarie rivolto a tutti i clienti che vorranno contribuire a finanziare i lavori.

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Notre Dame: gara di solidarietà per centinaia di milioni

Altre aziende in qualche modo collegate alla travel industry hanno elargito donazioni. Spicca quella drlla Walt Disney che ha deciso di donare 5 milioni di dollari per la ricostruzione della cattedrale. L’amministratore delegato Bob Iger ha detto: “Notre-Dame è un faro di speranza e bellezza che ha definito il cuore di Parigi e l’anima della Francia per secoli, ispirando stupore e rispetto per la sua arte, la sua architettura e il suo posto duraturo nella storia dell’umanità, la Walt Disney supporta gli amici e i vicini della comunità, offrendo un sostegno dal cuore così come 5 milioni di dollari di donazione per la ricostruzione di questo insostituibile capolavoro”.

Il ‘settore del lusso’ si è mobilitato in ugual maniera, con impegni a molti più zeri: la famiglia Pinault, che fra le svariate attività ha il controllo della maison Gucci, è stata la prima a offrire 100 milioni di euro. La famiglia Arnault, proprietaria del gruppo Lvmh,  cui fanno capo i brand di Christian Dior, Kenzo, Fendi, DKNY, Givenchy, Guerlain e Bulgari, ha donato 200 milioni di euro. La Total ha offerto 100 milioni di euro, L’Oréal, della famiglia Bettencourt Meyers, con la sua fondazione Bettencourt Schueller, ha donato altri 200 milioni. La rivista americana Forbes ha prontamente analizzato le cospicue donazioni confrontandole con i patrimoni delle aziende donatrici, rilevando come rappresentino lo 0,3% delle dotazioni complessive dei suddetti miliardari.

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