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Air Malta cambia pelle. Rilanciando il suo status di major

Air Malta cambia pelle. Rilanciando il suo status di major puntando sempre di più ad essere un vettore che può collegare diverse destinazioni europee, tra cui ben sette italiane, con  paesi sub-sahariani e mediorientali dal suo hub di Luqa, e rilanciando sul servizio, anche con una nuova business class “in arrivo il prossimo marzo” come annuncia nell’incontro di presentazione ai media italiani della loro collaborazione commerciale con Aviareps il Regional Sales Manager di Austria, Germania e Italia Edwin Caruana. Che sottolinea come il rilancio recente dopo anni difficili è avvenuto grazie a “un nuovo modello tra legacy e low cost” esemplificate nelle tre tariffe di economica, tra cui una senza bagaglio in stiva, la Go Light, a partire da 40 euro a tratta da Catania e tre in business, oltre a un catering on demand, “un sistema buy on board che piace molto ai nostri viaggiatori”. Perché con il recente boom economico dell’isola, e, aggiungiamo noi, con il boom delle low cost, e di Ryanair in particolare, il traffico verso l’isola non è solo leisure: “la nostra clientela è 70% turistica e 30% business, con già alcuni dei 430mila italiani che hanno volato con noi lo scorso anno, che ci utilizzano in transito, soprattutto da Catania, per raggiungere Londra o Parigi” dice Caruana. Che prossimamente potranno andare anche in Medio Oriente o in Africa, visto che sono allo studio nuove destinazioni quali Cairo o Beirut, che si vanno ad aggiungere alle già esistenti Tel Aviv, Casablanca o Tunisi.

Air Malta cambia pelle. Rilanciando il suo status di major dal suo hub di Luqa e da un’offerta di bordo personalizzata, che prevede anche una nuova business class

Air Malta cambia pelle, visto anche lo scarso traffico generato internamente, “l’80% del nostro traffico è generato infatti fuori dall’arcipelago” spiega Caruana, e dall’orlo del fallimento “chiuderemo l’anno a marzo in breakeven“, grazie a una forte politica di sviluppo che ha “aperto ben 21 nuove tratte” dice Caruana, tra cui anche voli intra-europei, quali Catania – Vienna, o Londra Southend e la  Cagliari-Londra Southend, e a “una forte collaborazione con l’Ente del turismo di Malta guidato in Italia da Claude Zammit Trevisan, presente anch’esso all’incontro.

Claude Zammit ed Edwin Caruana

Claude Zammit ed Edwin Caruana

I 430 mila passeggeri sulle tratte da e per l’Italia nel 2017/2018 “sono già stati raggiunti due mesi prima della chiusura dell’anno a marzo, con oltre 50 mila passeggeri in prosecuzione sui voli intra-europei” dice il manager maltese, che prevede “di chiudere quest’anno a più 27% di traffico”. Una crescita supportata anche da Aviareps, grazie alla quale il vettore propone al mercato un venditore per la zona di Milano, uno per quello di Roma e uno per la Sicilia, capitanati dall’ufficio centrale meneghino da Lara Rosangela Roma.

Vettore che ha negli ultimi anni anche rinnovato la flotta, composta da 10 Airbus, un A319, un A320Neo, “con altri due in arrivo ad aprile e maggio” dice Caruana, e A320, “con in più vecchi che sostituiamo a due a due ogni anno”. Flotta che vola oltre sull’Africa e il Medio Oriente, sulle destinazioni europee di Amsterdam, Birmingham, Bristol, Bruxelles, Bucarest, Düsseldorf, Francoforte, Ginevra, Kiev, Lisbona, Londra Gatwick,  Heathrow e Southend, Lione, Malaga, Manchester, Marsiglia, Mosca, Monaco, Parigi Charles De Gaulle e Orly, Praga, San Pietroburgo, Lourdes/Tabres, Vienna e Zurigo, oltre alle italiane Cagliari, Catania, Milano Linate, Palermo, Roma e Venezia, “che fanno l’Italia il secondo nostro mercato dopo quello storico del Regno Unito” commenta Caruana. Mercato italiano che chiuderà il 2018 con ben 400 mila presenze, a più 8% anno su anno, in crescita decennale, come sottolinea Zammit: “erano 100 mila dieci anni fa e 250 mila quattro anni fa, quando arrivai io in Italia. Ora ci siamo ben posizionati per diverse categorie di viaggiatori. Tra cui anche quelli che viaggiano per affari o per assistere a meeting ed eventi, settore per cui abbiamo tante interessanti location da proporre e che contano il 10% dei visitatori italiani” (scoprile qui).

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