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Airbnb vuole anche costruire le case da affittare

Airbnb vuole anche costruire le case da affittare, grazie a strutture modulari, progettate per essere condivise. Questa iniziativa fa parte del progetto Backyard, che ha l’obiettivo (più che ambizioso) di “pensare a nuovi modi di costruire e condividere le case”, come ha sottolineato Joe Gebbia, uno dei cofondatori di Airbnb. La piattaforma di affitto case e appartamenti nata nel 2008 a San Francisco dal volere di Brian Chesky, Nathan Blecharczyk e, appunto, Joe Gebbia,  e che è ormai arrivata a una offerta di più di 5 milioni di unità, sta così cercando di diversificare. L’obiettivo di questo progetto è chiaramente quello di progettare case per essere condivise durante tutto l’anno, offrendo anche i servizi necessari per questo tipo di accommodation . Gestiti, ovviamente, da Airbnb.

Airbnb vuole anche costruire le case da affittare, grazie a moduli prefabbricati

Nel 2017 Airbnb ha raccolto 448 milioni di dollari in fondi attraverso un round di finanziamento della serie F, portando il valore dell’azienda a circa 38 miliardi di dollari, ovvero un valore superiore a quello della Hyatt Hotels o della Wyndham Worldwide. Grazie a questi capitali Airbnb sta così esplorando la possibilità di progettare edifici prefabbricati, per la velocità con cui possono essere installati in location dove si svolgono grandi eventi (a tutti è venuto in mente il Salone del mobile di Milano, vero? Milano che, come abbiamo ricordato qui, è tornata quella da bere…), ma anche intere case fisse. Il tutto utilizzando materiali ecologici per rispettare l’ambiente. Il primo prototipo di habitat progettato per Airbnb potrebbe essere sviluppato già nell’autunno 2019, e poi proposto in diversi paesi se i test avranno successo.

Il problema è trovare lo spazio dove poter mettere questi moduli abitativi, a meno di creare veri e propri “quartieri Airbnb”, in aree ad hoc. Sappiamo però  come molte amministrazioni locali non vedono di buon occhio questi affitti brevi, che in alcune città distruggono il tessuto abitativo, spingendo studenti, famiglie monoreddito e pensionati furoi dai centri storici. Come sta succedendo in città supergettonate da Airbnb come, in Italia Firenze o Venezia.

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