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Boeing mette a terra la flotta globale di 371 B737 Max, impatto sul business travel

Boeing sospende l’intera flotta di 737 Max, pari a 371 unità. Una decisione sofferta e inevitabile per il costruttore americano, sotto la pressione della FAA – Federal Aviation Administration e altri organi di sorveglianza di sicurezza del volo. Mentre il mondo aveva già preso l’iniziativa di vietare l’attività di questo aereo dopo l’incidente fatale di Ethiopian Airlines, gli Usa non avevano preso una posizione così drastica, sostenendo la società nazionale.

La comunicazione ufficiale dell’azienda spiega: “Boeing continua ad avere piena fiducia nella sicurezza del 737 MAX. Tuttavia, dopo aver consultato la (FAA) degli Stati Uniti, il National Transportation Safety Board (NTSB) e le autorità aeronautiche e i suoi clienti in tutto il mondo, Boeing ha determinato – con molta prudenza e per rassicurare i passeggeri aerei della sicurezza dell’aeromobile – di seguire le raccomandazioni della FAA circa la sospensione temporanea delle operazioni dell’intera flotta globale di 371 B737 velivoli Max”.

L’espressione scelta dalla Boeing per adeguarsi a quella che viene definita tecnicamente una “raccomandazione” di sicurezza fa capire che la società rimane convinta della bontà del progetto B737 Max. Infatti, esordisce con “continuiamo ad avere piena fiducia nella sicurezza del 737 Max”. Per proseguire: “A nome dell’intero team, estendiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari di coloro che hanno perso la vita in questi due tragici incidenti”, ha affermato Dennis Muilenburg, presidente e Ceo.

“Stiamo supportando questo passo proattivo con molta prudenza. La sicurezza è un valore fondamentale per Boeing finché costruiamo aeroplani e lo sarà sempre. Non c’è una priorità maggiore per la nostra azienda e il nostro settore. Stiamo facendo tutto il possibile per comprendere la causa degli incidenti in collaborazione con gli investigatori, per implementare miglioramenti e contribuire a garantire che ciò non accada di nuovo”, aggiunge.

Boeing 737 MAx: è la seconda volta che la FAA ferma il costruttore Usa

E’ la seconda volta che la Faa ha fermato Boeing negli ultimi sei anni, la prima fu con il Dreamliner nel 2013 per un problema di combustione delle batterie.

Secondo fonti di stampa, Southwest ha 34 dei modelli incriminati, American Airlines 24, United Airlines 14 tra differenti personalizzazioni. Norwegian Air, la compagnia con il più alto numero di questa tipologia di velivoli, ha annunciato la volontà di chiedere “i danni” per il mancato utilizzo dei propri diciotto 737 Max che sono costati circa 20 voli annullati al giorno.

Intervistate dalla stampa americana, le travel management company asseriscono che la vicenda potrebbe causare l’aumento delle spese di viaggio, venendo a diminuire le opzioni di scelta. “Ci sarà sicuramente un potenziale impatto sui viaggi d’affari”, dichiara Michael W. McCormick, direttore esecutivo e direttore operativo di Gbta, alla testata newyorchese Skift.

Infine, il caso della Online Travel Agency Kayak, la quale ha apportato/sta introducendo (le fonti di stampa statunitensi si esprimono in entrambi i modi, ndr)  una funzionalità per filtrare la scelta secondo i modelli di aereo nella sua piattaforma di prenotazione.

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