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Il nuovo Ceo Tony Douglas auspica una unione Etihad-Emirates

Come avevamo anticipato anche noi di MissiOnline (leggi qui), da tempo si parla di una unione tra EtihadEmirates, sotto l’egida di Abu Dhabi come Emirato più grande, ricco e influente degli UAE, e che ha salvato Dubai pochi anni fa con grandi immissioni di capitali. La notizia questa volta però non arriva da un rumors o da una fonte anonima interna, bensì direttamente dal nuovo Ceo di Etihad Airways Tony Douglas alle prese con una cura dimagrante dopo le perdite record del 2017, che ha detto “ammiro quello che vedo dai nostri grandi amici a Dubai e continuo a considerare le cose appropriate che potremmo fare insieme”.

Il nuovo Ceo del vettore di Abu Dhabi Tony Douglas auspica una unione Etihad-Emirates

Il nuovo Ceo Tony Douglas auspica una unione Etihad-Emirates, con una suddivisione anche di tipologia di offerta; secondo alcuni analisti infatti Etihad potrebbe concentrarsi sul mercato premium, mentre il vettore di Dubai continuerebbe a proporre un’ampia offerta a 360 gradi, dall’economy alle classi top. Anche se per risparmiare Etihad negli ultimi mesi ha eliminato il servizio di autista gratuito per i viaggiatori di Business e Première, ridotto la franchigia bagaglio in Business, ha chiuso le sue lounge Style & Shave all’aeroporto di Abu Dhabi, non offre più pigiami in Business e ha ridotto i vantaggi del programma fedeltà Etihad Guest per i passeggeri in classe economica.

Ma da Emirates si continua a dire no a un’eventuale fusione con la vicina emiratina:  “Molti continuano a indicare che ci sarebbe stata una fusione. Non c’è alcun progetto. Nessuno. Parlando di sinergie, queste le mettiamo in atto per Emiratis e FlyDubai. Non ci sono mai state discussioni con Etihad per una fusione”, ha detto il presidente di Emirates Sheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum.

Tuttavia, la stampa locale continua a scrivere che un accordo potrebbe essere in vista. Dietro la spinta di Abu Dhabi che, come detto, aveva salvato l’Emirato di Dubai dal fallimento qualche anno fa. A partire dalla torre più alta del mondo che era stata ribattezzata in onore dello sceicco di Abu Dhabi, la Burj Khalifa.

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