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Etiopia e Regione Lombardia, le opportunità di affari in un convegno

Con un incremento medio del Pil che negli ultimi anni si è attestato sul 10%, l’Etiopia è uno dei Paesi che offrono alle aziende italiane le maggiori opportunità di business. Ecco perché il Paese è stato al centro di un incontro che si è svolto ieri a Palazzo Pirelli, a Milano. A organizzarlo sono state le Commissioni regionali Bilancio e Attività Produttive della Regione Lombardia, in collaborazione con Newsteca e con l’avvocato Nicola Spadafora, console onorario della Repubblica Federale d’Etiopia a Milano. Oggetto dell’incontro, le prospettive che potrebbero aprirsi nella nazione africana sia sul fronte degli interventi di cooperazione internazionale, sia su quello dei futuri sbocchi commerciali. Il tutto anche alla luce della  recente pace tra Eritrea ed Etiopia.

Convegno sull’Etiopia, ecco i relatori

Numerosi i relatori che hanno trattato questo tema di fronte a una nutrita platea di imprenditori, lombardi e non: Alessandro Fermi, Presidente del Consiglio Regionale. E ancora, i Presidenti delle due Commissioni Silvia Sardone e Gianmarco Senna. E poi Alan Christian Rizzi, Sottosegretario Regionale con delega ai rapporti con le delegazioni internazionali. Erano inoltre presenti Nicola Spadafora,  Zenebu Tadesse, Ambasciatrice della Repubblica federale democratica di Etiopia in Italia, e il suo Consigliere Kambiro Gacha Giloya. L’incontro è stato moderato da Alberto Vita, direttore di Mission e MissionFleet.

I progetti della Regione Lombardia

Ad aprire i lavori è stato Alessandro Fermi, che riguardo ai progetti della Regione Lombardia ha commentato che la strategia lombarda per l’Etiopia non consiste nel fornire “aiuti economici fini a se stessi, ma nel dare vita a scambi, investimenti e cooperazioni tra le imprese della Regione e questo Paese, perché si crei un più utile anello di collegamento”. Gianmarco Senna, invece, ha detto: “Noi siamo convinti che un’immigrazione incontrollata non faccia bene a noi né a loro. Infatti porta via le forze migliori e l’Africa non va svuotata, ma aiutata”.

Programmi di formazione

E a questo proposito Silvia Sardone ha spiegato che le politiche della Giunta Regionale hanno l’intento di favorire la formazione degli immigrati in vista del loro rientro volontario. Il Programma regionale di Sviluppo, ha inoltre dichiarato, “prevede per i prossimi cinque anni interventi di cooperazione internazionale per migliorare le condizioni economiche e sociali e demografiche dei Paesi in via di sviluppo. Fondamentali saranno inoltre gli incontri e le missioni istituzionali e imprenditoriali per la sottoscrizione di accordi e intese internazionali”.

Opportunità di business in Etiopia

Ma quali sono i fattori che rendono il Paese appetibile per le aziende? Li ha citati Kambiro Gacha Giloya. In primo luogo la presenza di un’economia stabile e che negli ultimi anni ha registrato una crescita sostenuta. E ancora, la stabilità della situazione politica, l’accesso ai mercati internazionali, la presenza di molta forza lavoro a costi competitivi. E poi le politiche di investimento trasparenti e caratterizzate da interessanti incentivi per le imprese straniere. Da non trascurare, inoltre, la disponibilità di risorse energetiche.

I settori su cui puntare

Le priorità economiche e di investimento riguardano la produzione di energia idroelettrica, comparto di cui si punta divenire primi nel continente. Segue il settore farmaceutico, che varrà 1 miliardo di dollari fra sette anni. e poi la produzione e il trattamento di prodotti agricoli e allevamento. Tra i prodotti principali spiccano il cotone, gli alberi da gomma, l’ortofrutta, il pellame. E ancora la floricoltura, con un’inaspettata eccellenza riconosciuta nella produzione di rose.
Concludono questo macro-quadro economico i 10.000 ettari destinati all’impianto di nuove aree industriali fino al 2025. Importante anche il turismo che vanta la compagnia di volo molto innovativa più grande dell’Africa (Ethiopian Airlines, scopri di più sul vettore).

Va sottolineato che il Paese ha un bacino di rapporti commerciali internazionali con altri 19 Stati africani a vantaggio di ben 450 milioni di persone grazie al Comesa, il Mercato comune dell’Africa orientale e meridionale.

Non bisogna perdere tempo

Anche Nicola Spadafora ha sottolineato i punti di forza dell’Eritrea. “L’Etiopia è un’economia emergente, non un Paese in via di sviluppo. E’ uno degli attuali motori dell’Africa e per le aziende italiane può rappresentare una porta di accesso al business nel continente. Bisogna essere pronti a cogliere questa opportunità che altri Paesi, primo tra tutti la Cina, stanno già sfruttando”.

Ethiopian Airlines è prima tra i vettori africani. Leggi i dettagli.

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