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Google va alla guerra

Nulla di eclatante. La mossa del colosso di Mountain View era attesa. Ma quando una delle Over the Top  si muove fa sempre scalpore. Soprattutto sull’online, dove il travel è uno dei prodotti più distribuiti. Google ha infatti annunciato che ora gli hotel potranno listarsi direttamente sui servizi Google, tra cui le mappe, senza dover ricorrere alle Olta per esser meglio indicizzati dal motore di ricerca più usato al mondo. Con più facilità di esser trovati anche e soprattutto sui device portatili. Google infatti chiude  Hotel Finder integrando la ricerca degli hotel sia nel Search che nelle Maps con un grosso cambio di business model per la creatura di Page e Brin; ovvero con l’abbandono del pay per click e  con l’adozione di una commissione percentuale sul venduto.

Insomma come una olta. Il nuovo modello è chiamato Hotel Ads Commission Programme e, appena lanciato negli Usa,  è stato validato anche per tutti gli altri paesi dove Google è presente. E dove gli hotel, soprattutto quelli indipendenti, utilizzando sistemi quali Seekda per gestire le loro tariffe e la loro  inventory su Google o TripAdvisor, “possono partecipare al performante Google Hotel Ads, senza gestire complicate aste a CPC e grandi budget”, fanno sapere dalla piattaforma di gestione con sede a Vienna, Austria. Sperimentato con Sabre, il nuovo modello sfocerà inevitabilmente in una prenotazione diretta con Big G, che negli Usa è già stata lanciata sotto il cappello di Book on Google. Che la battaglia con le olta abbia inizio…

 

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