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Iata: sono già 90 le compagnie pronte a usare l’Ndc

Sono almeno 90 le compagnie aeree pronte a utilizzare la  Ndc, o New Distribution Capability, entro il 2020 secondo quanto affermato da Iata (leggi del suo lancio cliccando qui).

Un dato proveniente da una serie di consultazioni con i vettori di tutto il mondo  che l’organizzazione internazionale delle compagnie aeree presenterà durante il suo meeting generale la prossima settimana a Dublino

Lo ha detto il vice presidente per l’Asia e il Pacifico di Iata Conrad Clifford durante il recente live event di Travelport a Macao, spiegando che a febbraio è stato chiesto  ai 180 vettori membri dell’associazione se avessero intenzione e quando di integrare il nuovo sistema made in Iata Ndc nella loro strategia di distribuzione. Circa 90, di cui Clifford non ha voluto fare i nomi, ha risposto che lo faranno entro quattro anni.

Il restante 50% , però, non ha detto no al nuovo sistema, ma “sta pensando se e come implementarlo”.

Tra il fronte del sì tante low cost, già abituate a lavorare con lo standard XML, che è quello utilizzato dall’Ndc. Questa nuova piattaforma distributiva permette di distribuire l’intero magazzino dei vettori, tra cui anche tutti I servizi ancillary e personalizzare le offerte sempre di più.

Una piattaforma questa che, quando fu presentata nel 2013, aveva dato adito a tante critiche, soprattutto dal mondo agenziale e dai Gds. Adesso, invece, alcune realtà come la World Travel Agents Association Alliance, per bocca del suo chairman,  Jayson Westbury, si dicono pronti “ad essere della partita. Abbiamo bisogno di vedere il suo funzionamento. Ma abbiamo rinfoderato le spade”.

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