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Il Wi-Fi on board accelera. Lo dicono Sita e InterCom

Dati un po’ contrastanti quelli di Sita e di InterCom sull’adozione di internet in volo su tutte le flotte della compagnie aeree del mondo. Anche se il trend è il medesimo; ovvero tutti i vettori, o quasi, si stanno attrezzando per offrire il servizio di wi-fi on board, naturalmente molto apprezzato dai viaggiatori d’affari.

Secondo l’Airline trends survey 2016 di Sita infatti entro il 2019 tutti gli aerei saranno connessi a internet, con, entro tre anni, due compagnie aeree su tre offriranno ai passeggeri la connessione Wi-Fi. Un dato che a oggi si ferma al 37 % delle compagnie, al costo medio di 9 euro all’ora ma con una scarsa qualità della connessione.

Secondo InterCom, invece, saranno il 98% dei vettori a essere equipaggiati con i wi-fi a bordo, ma nel 2025.  Finnair, ad esempio, ha appena firmato un accordo con ViaSat per sviluppare l’internet on board satellitare su tutta la sua flotta di Airbus A320 in Europa, internet on board già in fase di test, ad esempio, sugli aeromobili El Al.

 

“Le compagnie offriranno intrattenimento direttamente attraverso gli smartphone o i tablet dei viaggiatori”, si legge ritornando alla ricerca Sita, che prevede anche la messa a punto di un servizio di streaming per il 70 % dei vettori nel giro dei prossimi 36 mesi.

Ma anche qui vi è pericolo cyber security, con un rapporto del Government Accountability Office americano (Gao) che ha denunciato che i sistemi Wi-Fi già presenti a bordo dei jet più moderni sarebbero vulnerabili agli attacchi degli hacker. E degli hacker -terroristi.

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