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Ethiopian Airlines, l’incidente nella fase di massima espansione della compagnia

L’incidente di Ethiopian Airlines, che ieri ha causato la morte di 149 passeggeri più 8 membri dell’equipaggio, colpisce una compagnia aerea africana considerata sicura. Rappresentata in Italia da Distal & ITR Group, storico GSA (global sales agent) basato a Roma, l’aerolinea sta informando attraverso diversi canali di comunicazione sullo stato delle indagini. In particolare, via Twitter dall’account @flyethiopian trasmette i bollettini informativi, dove al momento precisa che partecipano all’inchiesta sia Boeing sia l’Enac etiope.

La prima informazione pubblicata riguarda l’ammissione dell’incidente fatale, dell’aereo B-737-800MAX con numero di registrazione ET- AVJ. Era decollato alle 08:38 ora locale da Addis Abeba, Bole International Airport, perdendo i contatti alle 08:44.

L’ufficio italiano (qui i contatti) ha diramato alle 13 di ieri il primo dei bollettini che via via aggiornano sui processi di analisi di un incidente che segna una triste tappa nel curriculum della compagnia.

Incidente Ethiopian Airlines: il Boeing 737 MAX già schiantato al decollo con Lion Air

Dalla sua fondazione nel 1945, come joint venture con la compagnia americana Trans World Airlines (TWA), Ethiopian Airlines è diventata una delle principali compagnie aeree africane. E’ di proprietà del Governo ed è la prima del continente per profitti, migliori di quelli di Kenya Airways e di South African Airways. Nel 2010 ha avviato una strategia di espansione di 15 anni per raddoppiare la flotta a 120 aerei, portandola l’anno scorso a riformulare l’obiettivo a 150 entro il 2025. L’anno scorso ha servito 113 destinazioni, con 108 aerei. Il numero di passeggeri è salito di oltre il 18%, a nove milioni, mentre l’utile netto è stato di 233 milioni di dollari. Tra le rotte aperte recentemente, quella su Mosca e l’inaugurazione di un nuovo terminal ad Addis Abeba, per accogliere 22 milioni di passeggeri all’anno (triplicando la capacità), diventando così il più grande hub in Africa.

Nel novembre scorso, Iata elogiava i risultati in termini di sicurezza, poiché erano due anni che il vettore non accusava anomalie nelle operazioni di volo. Prima dell’evento fatale di domenica 10 marzo 2019 (ieri), Ethiopian Airlines aveva subito un altro incidente in Libano nel 2010: 83 le vittime e sette i membri della crew rimasti senza vita. Nel 1996 ancora un episodio fatale, alle isole Comores.

Scrive Al Jazeera: “L’incidente di domenica arriva quando il primo ministro riformista dell’Etiopia, Abiy Ahmed, ha promesso di aprire la linea aerea e altri settori agli investimenti stranieri nell’ambito di una vasta trasformazione dell’economia Stato-centrica”.

Dal dicembre 2011, la compagnia è parte di Star Alliance.

Il Boeing 737 MAX di Boeing è tristemente noto per l’episodio di Lion Air in Indonesia, cinque mesi fa: dopo il decollo da Jakarta si è schiantato. 189 le vittime.

Qui la ricerca Iata sul 2018 che sancisce come l’aereo rimanga il mezzo di trasporto più sicuro al mondo.

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