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Farnbourough – Intervista esclusiva a Lundgren, Ceo easyJet

DAL NOSTRO INVIATO: In occasione della consegna del primo, dei 30 ordinati, A321 NEO, che Airbus ha poi mostrato durante il Salone aeronautico biennale di Farnbourough (Londra), noi di Mission abbiamo avuto l’occasione di realizzare una intervista esclusiva a Lundgren, Ceo di easyJet. Johan Lundgren che ha ribadito come la compagnia di cui alla guida punti sempre di più sul mondo del Business Travel. “Stiamo lavorando su una strategia a tre pilastri che presenteremo a novembre. Che sono Holydays, la nostra proposta di pacchetti dinamici, Business Travel e su un programma frequent flyer. I viaggiatori d’affari già ci scelgono, circa 30 milioni (sui circa 90 in totale, ndr), perché voliamo su 49 dei 50 aeroporti principali, ma puntiamo a migliorarci sempre anche con servizi pensati per loro. Ma, beninteso, sempre alla nostra maniera, in modo easy, non come le major con tendine o altri ritrovati”. Il cinquantesimo aeroporto principale europeo è anche il primo, ovvero Londra Heathrow che dovrebbe, finalmente, costruire la terza pista (leggi qui) e sul quale, rispondendo a una nostra diretta domanda, si dice “interessato, ma ai giusti costi e spazi”.

Intervista esclusiva a Lundgren, Ceo easyJet, che parla del primo A321 NEO, in flotta

In una conferenza stampa sullo stesso A321 che da Londra Gatwick ci ha portato al salone di Farnbourough alla presenza di stampa e analisti, Lundgren, definendolo “il new baby” della loro flotta, ha spiegato perché un anno fa il vettore che ha ereditato da Carolyn McCall (leggi qui) ha convertito 30 ordini di A320 in altrettanti A321 NEO, “perché ci permette di incrementare la nostra offerta anche su quegli aeroporti affollati o dove ci sono limitazioni ambientali e di rumore”. Perché l’A321 NEO consuma il 15% in meno ed emette la stessa percentuale in meno rispetto agli aeromobili operativi ad oggi. Oltre ad essere  il 50% meno rumoroso. Sei ne arriveranno entro la fine dell’anno finanziario, configurato con 235 posti, e il primo esemplare su cui abbiamo volato anche noi decollerà alla volta di alcune mete spagnole dalla sua base di Gatwick.

Intervista esclusiva a Lundgren, Ceo easyJet, che parla di Alitalia e non ha paura della Brexit

Su Alitalia nella nostra intervista esclusiva a Lundgren il Ceo non si trincera dietro un comodo No comment, bensì ribadisce che “siamo sempre interessati e attendiamo il nuovo governo”, precisando “per una parte del vettore”. Sulla Brexit si dice non preoccupato perché “è stata riconosciuta l’importanza di una buona connettività tra UE e Uk, oltre ad essere comunque presenti in Austria, oltre che in Svizzera” (leggi qui). Aggiungendo che “lavoreremo comunque per avere oltre il 50% di capitale comunitario, ora appena sotto, rimanendo così dentro le leggi UE”.
Più preoccupato invece per le disruption che si susseguono sui cieli europei, a causa di scioperi e maltempo “insieme a Ryanair e Iag ci siamo lamentati a livello europeo, perché tutti questi problemi ci costano 25 milioni di sterline in un anno” spiega Lundgren.

Intervista esclusiva a Lundgren, Ceo easyJet: le novità in arrivo. Con un occhio al Bt

“Noi offriamo un ottimo Value for money, abbiamo un Brand riconosciuto e che dà fiducia e diamo ottimi servizi per tutta la tipologia di clientela. Ma non ci fermiamo qui. Stiamo investendo tantissimo in data technology per migliorare sempre di più il planning, anche, ad esempio, per il carico del catering su ogni volo. Per questo abbiamo appena assunto 40 data analyst” ci racconta il numero uno del vettore dalla livrea arancione, sottolineando anche le positive ricadute della partecipazione alla piattaforma predittiva di Airbus Skyways.
Tra i nuovi servizi allo studio anche il wi-fi a bordo che sarebbe perfetto per il mondo corporate (e per le ancillary del vettore…) , “ma dopo un test in Svizzera su cinque aeromobili non abbiamo ancora preso una decisione” commenta il Ceo. Test che easyjet continua a fare su diversi servizi e aspetti operativi. Noi ad esempio siamo stati testimoni del test che sta realizzando a Gatwick per  il Self Boarding che il vettore sta realizzando in collaborazione con la polizia britannica e l’ente di gestione aeroportuale.

Easyjet e i conti, positivi, del terzo trimestre

Malgrado le disruption che continuano a colpire i cieli europei causando ritardi (e noi ne sappiamo qualcosa…) e cancellazioni,  easyJet ha aumentato le aspettative di profitto per l’anno finanziario 2018 tra i 550 e i 590 milioni di sterline. Con un terzo trimestre chiuso al 30 giugno con entrate cresciute del 14% anno su anno, a quota 1,6 miliardi di sterline, con le ancillary cresciute del 21,1%, a 328 milioni. Anche le entrate per posto offerto, Tegel escluso, sono cresciute del 4,8%. Berlino Tegel che sconta il recente avviamento, anche se ha già raggiunto un load factor dell’80% sui suoi voli, e dell’86% a giugno. Ricordiamo che lo sbarco in forse di easyJet sullo scalo berlinese è dovuto al fatto di aver acquisito parte delle operazioni di Air Berlin. Dall’Italia il vettore britannico vola su ben nove destinazioni, ovvero Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Catania, Napoli, Venezia, Genova, Ancona, Cagliari, Brindisi.
I passeggeri sono cresciuti del 9,3%, a quota 24,4 milioni, con una capacità cresciuta dell’8,9% (26,2 milioni di posti), portando così il load factor al 93,4% (più 0,3%).

Ad oggi la flotta di easyJet comprende 308 aeromobili, suddivisi tra Airbus A319 da 156 posti, A320 da 180 posti, A320 da 186 posti e, ora, A321 da 235 posti. Gli aeromobili A319 della compagnia verranno progressivamente sostituiti dagli A320, di cui 40 già rimpiazzati. easyJet ha inoltre completato l’aggiornamento di 49 Airbus A320neo da 180 posti esistenti portandoli a 186.

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