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Kick off Gbta Italia all’insegna di tecnologia e dialogo tra soci

Kick off Gbta Italia all’insegna della tecnologia, della dialettica tra i membri e…di positivi numeri di mercato (anche se non troppo…), snocciolati dal docente di economia dei trasporti dell’Università di Milano Bicocca nonché consulente per diverse aziende di settore Andrea Giuricin; “il mercato del business travel cresce generalmente il doppio del Pil, quest’anno ben al 7% e con stime di crescita del 4 e 5% nei prossimi anni. Con il settore manifatturiero di gran lunga il più importante. Così come succede in Italia, con una crescita minore ma sempre maggiore dell’aumento del Pil, del  3,5% lo scorso anno e del 4,9% quest’anno. Con questi numeri il mercato italiano si piazza al nono posto al mondo, sceso dal settimo del 2012, malgrado sia cresciuto ogni anno. E al quarto posto in Europa con un valore di 34 miliardi di dollari, dietro solo a Germania, Regno Unito e Francia. Con, però, ben il 92% realizzato sul mercato domestico. Mercato globale che si sposta sempre più verso Est, che ormai conta per il 43% di tutte le spese al mondo, contro il 27% dell’Europa e del 24% del Nord America”, riporta il professor Giuricin i dati dell’Outlook di Gbta.
Un mercato importante, “che oltre ai numeri può dare qualcosa in più che solo l’Italia può portare, visto i tanti paesi del Nord del Continente, presenti nel capitolo europeo” commenta Gbta Global board director e managing partner di Festive Road Paul Tilstone, e per questo “ho tanto insistito. Ho sempre cercato di portare l’Italia in Gbta international. E viceversa. Per portare la voce dei buyer anche in questo mercato. Oggi partiamo ma già annuncio nuovi appuntamenti entro fine anno con dei webinar e con due nuove conferenze a Firenze e Roma il prossimo anno” annuncia il padrone di Casa Flavio Ghiringhelli, Gbta Europe Advisory Board e Country Manager Italia di Emirates.

Kick off Gbta Italia all’insegna della tecnologia. E della dialettica tra i membri, che discutono di NDC

Per il Kick off Gbta Italia il board dell’associazione internazionale per il Business travel (vedila qui) ha pensato di invitare David Rutman, Manager New Distribution Capability Regional Implamentation Iata per fare il punto su dove siamo rispetto all’NDC, “un nuovo sistema di trasmissione dati che permetterà diversi, con la differenziazione delle tariffe sempre più dinamiche, con la maggior semplicità di proporre vendite ancillary, nonché una loro maggior personalizzazione, nonché una maggior concorrenza grazie a nuovi soggetti distributivi. Stiamo già lavorando con ben 65 compagnie aeree, società it, ma anche con il Trade e il Corporate, per ben 60 fornitori, con cui creare una versione standard (con 2 release ogni anno, ndr) con un supporto continuo per la sua implementazione, grazie anche ad hackaton organizzati sul territorio. Un sistema perfetto per il Total management dei viaggi, quindi per le Tmc. Con tutti i contenuti presenti, i costi, la visibilità sulle tariffe e sulle ancillary, il controllo delle scelte e la massima personalizzazione”.

Parola questa che ha fatto un po’ sobbalzare sulla sedia Francesca Benati, Executive Vice President Online Travel Agencies Western Europe, Middle East, Africa & Managing Director Italy di Amadeus IT Group, che ha sottolineato come l’NDC sia sì una “opportunità ma solo se questa è standard e se si tiene conto delle esigenze del viaggiatore. Che sono quelle di comparare tutte le tariffe e non solo quelle che vuole il vettore o che il vettore crede siano in bundle quelle giuste per lui. Ad oggi siamo alla versione 17.2 con cui anche noi stiamo facendo un pilot con le TMC e le compagnie aeree, ma è ancora un test. Anche se il primo order (che sostituirà il PNR, ndr) è stato fatto (con Finnair, ndr), il lancio non verrà prima del 2019, quando si arriverà alla versione 18.1. Il tutto con pesanti investimenti per una tecnologia che potrebbe essere già sorpassata dal Blockchain“.

Una visione questa anche di Davide Rosi, Managing Director di BCD travel Italia, che aggiunge come l’NDC sia sì uan opportunità di cambiamento “ma manca chiarezza. E concretezza. Il 35% dei ricavi delle TMC si basano sulle entrate da Gds e senza queste come faremo? Noi dovremmo rivoluzionare il modo di lavorare passando da PNR all’order, che non avrà più un incentivo. Quindi” dice provocatoriamente Rosi “torneremo al 9% di commissione? O finalmente potremmo applicare le Fee che il nostro lavoro comporterebbe?”.

Un doppio (pacato) attacco che Ghiringhelli para senza nascondersi dietro un commento ufficiale al Kick off Gbta Italia: “l’NDC non è effettivamente partito con i migliori presupposti, visto che è stato preceduto da parte di alcuni vettori dalle fee sulle prenotazioni da Gds ma noi, come compagnia premium che include diversi servizi nella tariffa, tra cui ad esempio il servizio Chaffeur per le classi nobili, è un modo per  proporre tariffe chiare con la composizione di tutto quello che offriamo. Il servizio Chaffeur ad esempio non è conosciuto dal 20/25% di chi  acquista queste tariffe. Noi collaboriamo fattivamente con le TMC, ma queste sono toccate sul vivo perché oltre l’incentivo gds le loro scelte per i loro clienti vengono guidate anche dalle over che spingono alcuni vettori invece di altri, quindi la scelta non è in mano al cliente come si vuol fra credere. Non parlo a nome di tutti i vettori ma per noi è importante far chiarezza su tutti gli aspetti della tariffa”. NDC che secondo roadmap Iata dovrebbe portare il 20% delle vendite via NDC al 2020.

Kick off Gbta Italia all’insegna della tecnologia. Ad esempio sui pagamenti elettronici

La seconda parte della mezza giornata che ha contraddistinto il kick off di Gbta Italia è stato dedicato a un’altra innovazione tecnologica che sta rivoluzionando il mondo dei viaggi. E in generale il nostro mondo di pagare qualsiasi cosa. ma, naturalmente, sono coloro che stanno sviluppando prodotti per il Business Travel a raccontare la loro visione, come Alessandro Di Fruscia, New Sales Development manager di Air Plus International: “un settore che negli ultimi 12-24 mesi sta passando una vera e propria rivoluzione che non c’è stata nei cento anni precedenti, grazie alla digital trasformation che ha fatto nascere diversi sistemi di pagamento digitali, che stanno crescendo esponenzialmente. Una trasformazione aiutata anche da un ecosistema, almeno in Europa, correttamente normato, con costi per i pagamenti con carte di credito scesi per legge dallo 0,94% dell’importo allo 0,3, che diventa 0,2 per le carte di debito. Tra le iniziative normative anche la Psd2 del 2018, che potremmo chiamare la NDC dei pagamenti, con l’apertura dei conti a terze parti ma con la sicurezza garantita grazie a Gdpr e alla Strong Customer identification, che entrerà definitivamente in vigore nel settembre 2019″. Un ecosistema questo che ha portato Airplus, “a rivoluzionare il suo modo di far business a colpi di investimenti milionari. E che, ad esempio, ci ha portati a lanciare per il prossimo anno una Corporate card per ben 19 paesi europei, con nove valute (leggi qui, ndr). Giusto per far un paragone nei 35 anni precedenti avevamo lanciato carte solo in Germania, Regno Unito e Irlanda”. Con ormai la remunerazione proveniente dal metadato allegato al pagamento e non al pagamento stesso.

Un business model che sposa anche il nuovo player italo-britannico Soldo presente al Kick off Gbta Italia: “Noi puntiamo alla fee zero, creando un servizio a valore aggiunto che è la gestione in toto delle spese aziendali, grazie a una piattaforma che serve a far diventare digitale processi che si sono sempre fatti in modalità cartacea. Siamo attivi sul Travel ma anche sulle Fuel card per il rifornimento di carburante con possibilità di saving importanti con in più la libertà per i driver di fare rifornimento dove vogliono, grazie alla nostra soluzione (leggi qui)” spiega il country manager di Soldo Giuseppe Di Marco, che chiude precisando come “l’Italia sia l’unica in Europa ad aver reso obbligatori l’e-fattura il prossimo anno. Una costrizione che noi vediamo come una opportunità”.

Anche per sfuggire alle Over The Top già entrate dalla porta di servizio nel mondo travel e che, con i loro sistemi digitali di pagamento, potrebbero dominare il settore a breve come hanno fatto anche in altri segmenti economici; “ma non vedo Facebook mettere le mani in un settore complesso come quello del Bt” argomenta Di Fruscia. Almeno, come ricorda correttamente Giuricin, almeno fino a quando non arriverà l’Intelligenza artificiale. E allora…

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