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Sondaggio: l’app mytaxi aumenta il giro d’affari dei tassisti

I vertici della app mytaxi, l’app per i taxi diffusa in Europa presente in oltre 100 città europee tra cui Milano, Torino e Roma, hanno presentato i risultati dello studio “Mobilità Urbana e Tecnologia: l’impatto dell’e-hauling”, realizzato da un’equipe di ricerca del CERTeT dell’Università Bocconi. Lo studio, reso noto durante la Settimana Europea della Mobilità, nasce dall’esigenza di capire gli influssi e i risvolti dell’e-hailing, ovvero della chiamata taxi tramite applicazione, nella mobilità urbana, che oggi è sempre più complessa e caratterizzata da una richiesta crescente di flessibilità e servizi on demand.

Barbara Covili, general manager di app mytaxi Italia ha spiegato che: “Il valore aggiunto di questo studio è di aver fornito una fotografia della mobilità urbana nelle nostre città. Dall’analisi dei risultati emersi, possiamo così capire quali siano i reali benefici apportati dall’e-hailing alla mobilità, tra cui il miglioramento della sicurezza, dell’affidabilità e della trasparenza del servizio di trasporto. I risultati dello studio saranno sicuramente utili ai decisori pubblici, alle aziende private e ai tassisti, per comprendere come sta cambiando il settore taxi dopo la diffusione della chiamata via app”.

Lo studio ha considerato i numeri dell’app mytaxi a Milano e Roma, in un periodo di 12 mesi

Lo studio ha preso in considerazione i principali dati di servizio riferiti a un periodo di 12 mesi, tra ottobre 2016 e settembre 2017, nelle città di Milano e Roma, evidenziando le differenze fra i due contesti in merito a stagionalità, livello di attività nei giorni feriali e festivi e nelle diverse fasce orarie. Lo studio evidenzia, così, due macro-categorie di benefici generati dalla diffusione dell’e-hailing: da una parte la flessibilità nell’accesso e nell’utilizzo dei servizi, con impatti positivi sull’efficienza negli spostamenti, dall’altra la percezione di maggiore conoscenza e trasparenza delle fasi del viaggio, che ne semplifica la fruizione. Tra i benefici spiccano, inoltre, il miglioramento in termini di sicurezza e affidabilità del servizio di trasporto, soprattutto per chi ha la necessità di gestire viaggi di terzi (come le aziende), e un maggior risparmio di costo che, in virtù della flessibilità del servizio, costituisce un elemento potenzialmente decisivo nella scelta di sostituire la mobilità privata, specie nel caso della seconda automobile (leggi dell’accordo con Trenitalia).

“Il nostro obiettivo è quello di fornire un servizio innovativo e al passo coi tempi – spiega Eckart Diepenhorst, CEO dell’app mytaxi – in grado di integrare continuamente nuove funzionalità, contribuendo a creare una mobilità urbana moderna, sicura e conveniente, utilizzando risorse esistenti senza aggiungere altri veicoli sulla strada. Questo è quello su cui lavoreremo in futuro ed è proprio su queste tematiche che lo studio ci dà degli input importanti”.

Per valutare l’impatto della diffusione dell’e-hailing nelle città e nelle modalità di lavoro dei tassisti, lo studio ha incluso un sondaggio tra i tassisti attivi a Milano, Roma e Torino: da qui è emerso che l’introduzione dell’e-hailing è in grado di generare una riduzione dei tempi di attesa medi tra una corsa e l’altra stimata intorno ai 6 minuti e mezzo in orari di morbida (18%) e a poco più di 4 minuti in orari di punta (27%). A Roma, tale risparmio di tempo risulta maggiormente rilevante in ora di punta (poco più di 7 minuti). Per Milano i risparmi di tempo risultano invece maggiori in percentuale (30%) rispetto alla media nell’ora di morbida.

L’utilizzo della piattaforma di e-hailing rispetto alle altre modalità di chiamata e prenotazione risulta, inoltre, molto elevata: l’app viene usata in media per il 51% delle prenotazioni ricevute da un driver, mentre le restanti modalità (strada/parcheggio e chiamata telefonica) contano rispettivamente per il 38% e l’11% delle corse. Questo fenomeno è maggiormente marcato a Milano (59% delle chiamate/prenotazioni gestite via app), rispetto a Roma (49%) e Torino (42%). La survey ha, inoltre, evidenziato come l’uso dell’e-hailing genera un cambiamento nelle modalità di pagamento. Il pagamento tramite app viene effettuato nel 66% dei casi a Milano, 57% a Roma, 56% a Torino.

Ma l’impatto più rilevante generato dall’e-hailing nel settore taxi è probabilmente quello relativo all’aumento del numero di corse, in quanto consente ai tassisti di intercettare la domanda con maggiore efficacia. Per il 68% degli intervistati l’introduzione dell’e-hailing si è accompagnata a un aumento di almeno 3 corse in più al giorno, mentre quasi il 20% ha dichiarato di effettuare almeno 5 corse in più al giorno.

La survey ha, infine, indagato il tema del cambiamento del rapporto tra tassista e passeggero, evidenziando in particolare la percezione di una maggiore rilassatezza (in misura rilevante, nel 56% dei casi) dei clienti rispetto al percorso e al prezzo della corsa. La migliore informazione e trasparenza in merito ai costi e al percorso fornita attraverso le funzioni della piattaforma di e-hailing risulta avere un ruolo fondamentale nella definizione di un rapporto di fiducia fra utente e fornitore del servizio. Anche nel caso del rapporto con i clienti stranieri, la survey evidenzia un miglioramento della propensione dei passeggeri stranieri a comunicare col tassista (77% di risposte positive).

Dallo studio emerge, dunque, che l’arrivo di piattaforme digitali, come l’app mytaxi, nel contesto del trasporto pubblico non di linea, ha un altissimo potenziale di sviluppo, in quanto permette di migliorare il matching tra domanda e offerta, incontrando, da un lato, le necessità di mobilità dei cittadini sempre più alla ricerca di servizi flessibili, on-demand e tecnologicamente evoluti e, dall’altro, quella dei tassisti di fornire un servizio sempre più efficiente, trasparente, immediato e al passo coi tempi.

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