GreenSguardo sul futuro

Anche Shell entra in Ionity

Nella joint venture tedesca Ionity voluta dai gruppi BMW, Daimler, Ford e Volkswagen con l’obiettivo di realizzare la più grande rete di ricarica rapida per veicoli elettrici del Vecchio Continente (leggi qui), entra anche la società petrolifera Shell. Shell entra in Ionity, com’è successo anche all’altra grande multinazionale petrolifera Total, che si sta preparando a un futuro senza carburanti di origine fossile.

Shell entra in Ionity, grazie anche alla recente acquisizione di NewMotion, primo fornitore di sistemi di ricarica per veicoli elettrici in Europa

La joint venture Ionity prevede entro il 2020 di installare ben 400 stazioni di ricarica ad alta potenza (High-Power Charging) per tutti i veicoli elettrici, a cui adesso parteciperà anche Shell grazie alla sua competenza nel settore grazie anche alla recente acquisizione di NewMotion, ovvero del primo fornitore di sistemi di ricarica per veicoli elettrici in Europa. Il progetto, che al momento non interessa l’Italia, prevede la posa di colonnine presso 80 tra le maggiori stazioni di servizio autostradali con 6 totem per ciascuna area di servizio. Con l’ambizioso obiettivo di ricaricare le auto elettriche in un periodo che va dai 5 agli 8 minuti. Shell nello scorso ottobre aveva inaugurato la prima colonnina di ricarica all’interno di un distributore di benzina in Gran Bretagna, ed entro il 2025 intende generare il 20% dei suoi profitti dal business della mobilità a zero emissioni.

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