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Arval si fa ancora più “verde” con SMaRT

Arval  si fa ancora più “verde” con  SMaRTSustainable Mobility and Responsibility Targets, un nuovo approccio consulenziale per le aziende che vogliono andare verso la “mobilità verde” presentata anche nelle recente kermesse di Parigi, a cui noi di MissionFleet abbiamo partecipato (leggi qui). Questa nuova metodologia composta da 5 fasi sarà utile per aiutare i clienti di Arval  a definire e implementare la propria strategia verso la transizione energetica delle flotte. Una esigenza che la società di Nlt del gruppo BNP Paribas conosce bene, visto che dall’edizione 2018 del Barometro emerge che il 59% delle aziende europee considera l’emissione di CO2 una priorità per le proprie car policy.

Arval si fa ancora più “verde” con SMaRT, nuovo approccio consulenziale che tiene in considerazione:

Aiutando i clienti a definire le proprie strategie verdi, l’approccio SMaRT tiene in considerazione:

  • La crescente propensione verso forme di alimentazione alternativa come quella ibrida o elettrica.
  • La progressiva integrazione degli obiettivi di CSR nelle strategie relative alle flotte.
  • L’aumento di interesse nei servizi di mobilità alternativa.
  • Lo sviluppo dei servizi basati sulla telematica (soprattutto nelle grandi aziende).
  • La significativa crescita della flotta prevista nei prossimi tre anni

Arval è la prima società nel settore del noleggio che offre in modo proattivo un approccio così concreto e strutturato, garantendo un’implementazione accuratamente supportata dai processi e dai tool digitali in essere.

L’approccio SMaRT segue 5 passi:

  1.  Il primo passo permette ai clienti di definire gli obiettivi di mobilità e di flotta, mettendoli a confronto con quelli di aziende con diversi livelli di maturità in termini di mobilità e, allo stesso tempo, ottenendo concreti consigli da Arval Consulting sulle proprie specificità e sulle possibili strategie da adottare.
  2.  Questa fase consiste nell’analizzare la flotta sulla base di indicatori chiave di prestazione orientati alla CSR (Corporate Social Responsibility) al fine di stabilire la corretta strategia di sostituzione dei veicoli che la compongono. A questo scopo, possono essere utilizzati i tradizionali tool di reporting combinati con le informazioni di CSR.
  3.  Arval ha ideato e realizzato un nuovo configuratore SMaRT, che profila i driver attribuendo loro il veicolo ad alimentazione alternativa che più si adatta alle loro esigenze, con un’attenzione all’impatto CSR e al Total Cost of Ownership (TCO).
  4. Questa è la fase del dialogo sulle diverse opzioni di mobilità alternativa funzionali al cliente, consentendogli di diventare sempre più SMaRT.
  5. L’ultima fase è volta alla misurazione degli obiettivi raggiunti rispetto a quelli prefissati, permettendo così di monitorare l’evolversi del percorso di transizione e, in ottica di continuo miglioramento, valutare se ripetere il ciclo ripartendo dalla fase 1.

L’approccio SMaRT sarà implementato progressivamente nei diversi Paesi Arval nel corso dei prossimi mesi.

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