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Il car sharing vale 60 miliardi di euro. Il boom del car pooling

Il mercato mondiale del car sharing (un’attività ancora sconosciuta 10 anni fa) è stimato valga oggi 61,3 miliardi di dollari, con una previsione di raggiungere i 218 miliardi di dollari entro il 2025, secondo un rapporto della società di ricerca B2B Marketsandmarkets. Rapporto che prende in considerazione non solo le varie alternative automobilistiche alla Uber (fondata nel marzo 2009) e Lyft, ma anche soluzioni di “micro mobilità” come i servizi di bike sharing e scooter sharing (leggi qui alcune iniziative di scooter sharing in Itali e in Europa). E che  l’e-hailing, ovvero della chiamata di taxi o di auto con autista,tramite applicazione, sarà il maggiore contributor nel mercato del ride sharing.

Il mercato mondiale del car sharing stimato a oltre 60 miliardi di euro; arriverà il boom del car pooling

L’analisi della società di consulenza indiano-statunitense prevede inoltre una crescita del corporate car pooling, ovvero i servizi di mobilità che le aziende forniscono ai dipendenti che viaggiano per lavoro. Un sistema che viene considerata un’alternativa più accessibile al mantenimento di una flotta di veicoli di proprietà o in leasing del proprietario o dell’impresa. “La domanda di car pooling aziendale è destinata ad aumentare in quanto è probabile che le persone che si recano in ufficio viaggiano sulla stessa rotta”, si legge nel rapporto. “Di conseguenza, è molto più facile trovare un passeggero con facilità e meno tempi di attesa”. La crescita più forte nel car pooling è attesa nel mercato asiatico “a causa della crescita demografica e della crescente urbanizzazione in economie emergenti come la Cina e l’India”, si legge nel rapporto. “Fattori come l’aumento dell’urbanizzazione e la congestione del traffico potrebbero stimolare la domanda di servizi di car pooling“.

Il mercato è dominato da operatori globali ma comprende anche diversi attori regionali. I principali attori del mercato del ride sharing sono infatti Uber (Usa), Lyft (USA), DiDi (Cina), Grab (Singapore), Gett (Israele), Ola (India), BlaBlaCar (Francia), Lime (Usa) e Herts (Usa).

Uber e DiDi sembrano le più attrezzate per dominare il mercato, anche se nell’ottobre 2018, Microsoft e Grab hanno annunciato una partnership strategica che trasformerà la fornitura di servizi digitali e la mobilità sfruttando l’esperienza della società fondata da Gates nell’apprendimento automatico grazie all’Intelligenza Artificiale (AI). Come primo passo nell’ampia collaborazione tra le due società, Grab adotterà Microsoft Azure come piattaforma cloud preferita, e Microsoft farà un investimento strategico in Grab.

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