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In vigore da oggi le nuove diciture sui carburanti

Da oggi le oltre 20 mila stazioni di servizio italiane (e le centinaia di migliaia in Europa) dovranno apporre sulle loro pompe le nuove diciture sui carburanti definite dalla direttiva europea Dafi per uniforma le etichette con sigle uguali in tutta l’Unione: con la B di benzina, per gli italiani, a contraddistinguere il Gasolio (B sta per Biodiesel…), insieme alla forma geometrica del rettangolo, e la E (essence in francese?) per la benzina verde, con in più la forma geometrica del cerchio, mentre i gas liquidi avranno al forma del rombo e porteranno la sigla H2 per l’idrogeno, CNG per il  metano per auto, LNG pe ril metano liquido e LPG per il Gpl.

In vigore da oggi le nuove diciture sui carburanti. Nelle stazioni di rifornimento ma anche sui tappi della auto prodotte da oggi in poi

Tutte le auto prodotte e immatricolate successivamente al 12 ottobre 2018 dovranno riportare le medesime diciture create ad hoc dal Comitato Europeo di Normazione (Cen) sul tappo di rifornimento. Questo cambiamento sarà applicato in tutti i 28 paesi degli stati membri, pare anche su quelle prodotte nel Regno Unito, malgrado la Brexit, e anche in quelli che rientrano all’interno dello Spazio Economico Europeo come Islanda, Lichtenstein e Norvegia.

Ma vediamo in particolare anche il perché della proliferazione delle sigle: il simbolo E5 rappresenterà il carburante per un veicolo a benzina con il 5% di alcool etanolo, mentre l’E10 avrà al suo interno il 10% ed E85 addirittura l’85%; anche se “In Italia”  spiegano dall’Unione petrolifera (Up) “non viene distribuita addizionata con etanolo perché sul versante dei carburanti ecologici il biodiesel c’è da 20 anni. Per questo abbiamo puntato, in attuazione della normativa europea, sempre più in questa direzione. Quindi l’unica sigla per la “verde” sarà la “E” mentre all’estero un numero indicherà la percentuale di etanolo contenuta”. Il gasolio, contrassegnato con la sigla B7  ha un biocarburante al 7%, mentre B10 rappresenta il gasolio di puro biodiesel e Xtl per il Gasolio sintetico. Biocarburanti che crescono sempre di più grazie ai pesanti investimenti in ricerca e sviluppo (leggi qui). Per quanto riguarda il “rifornimento” elettrico, invece, bisognerà attendere le nuove diciture prossimamente. Tanto, almeno per il momento, non ci si metterà molto a mettere mano alle ancora poche colonnine in giro per l’Italia…

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