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La Guida Autonoma fa tappa al #ForumAutomotive

Il #ForumAutomotive di Pierluigi Bonora (vedi qui il sito) si apre con la scena di Fast and Furious 8 in cui la “cattiva” Charlize Teron  hackera decine di auto per attaccare il convoglio del governo russo a New York, per presentare uno dei due temi di questa edizione, ovvero la Guida Autonoma. La seconda è stata la capacità del mondo automotive di abbattere le barriere per i disabili. “Ma questa scena è impossibile dicono gli esperti” commenta il moderatore della tavola rotonda sulla Guida Autonoma, il giornalista della Gazzetta dello Sport Umberto Zappelloni, , anche se poi aggiunge “ma spesso Hollywood anticipa la realtà…”, provocando un brivido tra tutti i partecipanti all’incontro. Brivido cassato subito dal massmediologo Klaus Davi, che ha sottolineato come “Noi moriremo ancora da protagonisti alla guida”, precisando però che vede l’automotive come un mondo “dove l’innovazione viene fatta sul serio, molto di più rispetto ad altri settori”. Un dubbio sollevato anche dall’ex-pilota e ora responsabile della scuola di Guida sicura di Varano De’ Melegari Andrea de Adamich, che vede tutte le tecnologie allo studio “ottime per la sicurezza, ma di difficile applicazione rispetto ad infrastrutture e legislazione”.

La Guida Autonoma fa tappa al #ForumAutomotive, tra concretezza e passi da lumaca

Proprio infrastrutture e la difficoltà di legiferare sull’argomento, con le “solite” differenze anche tra paesi, sono i “passi da lumaca” del titolo del Talk show sulla Guida Autonoma, mentre la concretezza è certamente i grandi passi in avanti fatti dalla tecnologia, grazie a pesanti investimenti; “la Guida Autonoma è la più Grande sfida tecnologica applicata a un mondo fisico e non virtuale, con il quale dobbiamo fare i conti. Perciò è importante la sperimentazione, che porta anche opportunità di investimento e posti di lavoro. E, anche se siamo in ritardo, è una buona quella del decreto regionale campano che vuole individuare un borgo per questa sperimentazione”, insieme a quella progettata a Torino e a Modena, afferma il Presidente di Anfia, Aurelio Nervo. Una sperimentazione dove il mondo del Trasporto pesante è già avanti, come spiega il Presidente e Ad di Italscania, Franco Fenoglio: “Scania ha incominciato a sviluppare queste tecnologie sin dal 2001, e dal 2011 sono di serie sui 350mila Camion Scania in giro per il mondo. Già stiamo testando il Platooning (percorsi in convoglio, ndr) in Norvegia e a Singapore, e sappiamo bene che il problema sono le infrastrutture e l’etica. Ma noi continuiamo a investirci ben il 7% del fatturato ogni anno, rivalutando così anche il lavoro del camionista, che oggi deve esser formato e conoscere le tecnologie”. Almeno chi guida quei 70mila camion connessi e dotati delle nuove tecnologie che troviamo sulle nostre strade, contro i ben 500mila “vecchio stile” che circolano ancora.

Investimenti pesanti, già per passare “dal livello 2 a livello 3 di Guida Autonoma” dice il Sales Vice President di Bosch group Flavio Cobianchi, che precisa come “questo sia un ecosistema complesso che fa parte di un altro sistema”, snocciolando tutti i passaggi che la Guida Autonoma ha bisogno per arrivare a livello Cinque, “nel 2026/27? Dove forse anche le assicurazioni faranno parte dell’auto stessa, visto che ci sarà un periodo dove vi saranno veicoli che si comporteranno diversamente a seconda delle tecnologie di bordo”. Assicurazione di cui ha naturalmente parlato anche Alberto Bussetto responsabile connected insurance di Generali Jeniot: “La ripartizione della responsabilità tra diversi veicoli a guida autonoma in caso di indicente sarà indispensabile. La complessità normativa è ancora più forte rispetto a quella tecnologica”.  Che è già pronta. O quasi, come racconta Luisa Di Vita, responsabile comunicazione di Nissan Italia: “Oggi siamo alla Guida Assistita anche se, secondo un sondaggio EuroNcap sette europei su dieci credono che ci siamo già. Nel 2022 avremo 20 veicoli a guida semi autonoma ma già con le Olimpiadi del 2020 a Tokyo metteremo a disposizione dell’organizzazione dei Robotaxi, che già stiamo testando oggi in alcuni centri commerciali”.
Siamo quindi al “secondo livello” come dice il direttore generale Unrae  Romano Valente che commenta come il settore debba “standardizzare tutti i punti dei  cinque livelli di Guida Autonoma esistenti, su cui sta lavorando la SAE,ovvero la Society of Automotive Engineers”.

Vedi gli incontri organizzati da Pierluigi Bonora negli scorsi anni con il suo #Forumautomotive cliccando qui

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