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Le flotte sempre più in stile “british” grazie a Jaguar

Le flotte aziendali italiane adottano sempre di più uno stile british, grazie a Jaguar che, con la XE punta a raggiungere “una importante quota di mercato del segmento D del 15/18%” spiega il direttore flotte di Jaguar Land Rover Italia Paolo Daniele, che a noi di Missionfleet aggiunge un altro dato interessante sulla XE, macchina da flotte, naturalmente di alto livello: “il 45% delle sue vendite sono proprio nel mondo business”.

Una vettura perfetta per pmi e professionisti che vogliono un mezzo efficiente, sicuro ma anche di rappresentanza; che si pone in diretta concorrenza con le ammiraglie tedesche (che con Audi, Bmw e Mercedes dominano il segmento), grazie “agli ingenti investimenti che abbiamo fatto nei nostri stabilimenti in Inghilterra (1,5 miliardi di sterline a Solihull  e 500 milioni a Wolverhampton, ndr) attraverso i quali introduciamo nuove tecnologie come i motori della nuova linea Ingenium, in alluminio, utilizzato anche nella nuova scocca, che ha fatto dimagrire l’auto di 109 chili,  e che ci permette una gran efficienza” spiega Daniele. Il che vuol dire consumi record per la XE con motore turbodiesel da 163 cv Pure e il cambio automatico a otto rapporti, che raggiunge i 3,8 litri per 100 km come media, e con emissioni di CO2 di 99 grammi/km: Mortori e scocca lightweight a cui contribuisce anche un ottimo Cx di 0,26, niente male per una berlina che è lunga 4,67 metri e larga 1,85. Infine,  parlando di una Jaguar, non si può non andare a vedere le prestazioni: la velocità massima raggiunge i 227 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in 8,4 secondi con il motore da 163 cv.

Il direttore flotte di Jaguar Land Rover Italia Paolo Daniele

Il direttore flotte di Jaguar Land Rover Italia Paolo Daniele

Ma Jaguar non si ferma solo al prodotto puro, che comunque raggiunge ottimi livelli di qualità come abbiamo visto, ma alla proposta per le flotte aggiunge una struttura commerciale ad hoc, guidata appunto da Daniele, per offrire auto dal Tco (total cost of ownership di un’auto che si ottiene sommando i costi di acquisizione e i costi di utilizzo) assolutamente concorrenziale rispetto alle tedesche di pari livello (la Casa del giaguaro con la sua formula Jaguar Fleet & Business renting la propone a partire da  439 al mese), e un programma di manutenzione assolutamente all’avanguardia, come “Jaguar Care, con tre anni di garanzia e interventi di manutenzione inclusa, senza contare i tagliandi scanditi ogni due anni o 34.000 km”.

Fleet che possono essere interessate anche al modello XF, dalle maggiori prestazioni, e dal nuovo Suv F-Pace, in arrivo nel prossimo maggio (vedi: Il British Style Jaguar anche nei crossover con la F-Pace e  Una Jaguar da brividi: la F-Pace fa il giro della morte) , “Suv dove noi abbiamo già un’ottima esperienza con l’Evoque a brand Rover, in crescita del 35% anche quest’anno nelle vendite” chiosa Daniele.

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