Dura LexGreenSguardo sul futuro

Parigi, la guerra di Anne al diesel

La guerra di Anne al diesel. In un’ intervista a Le Monde, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha illustrato in dettaglio le future misure che verranno adottate contro l’inquinamento atmosferico, con, nel mirino, soprattutto le motorizzazioni diesel a cui il sindaco socialista della capitale francese ha dato l’aut aut per il 2024, mentre tutti i motori termici verranno messi al bando nel 2030 (tutta la Francia dovrebbe abolirli nel 2040, leggi qui).  Già oggi è vietata la circolazione delle autovetture immatricolate prima del 1o gennaio 1997 durante la settimana tra le 8 e le 20, mentre nel 2019 non potranno circolare i modelli che riportano l’ autoadesivo Crit’ Air 4, vale a dire i veicoli diesel immatricolati dal 2001 al 2005 conformi alla norma Euro 3 e quelli a benzina euro 4. Introdotto il 1° luglio 2016, il certificato Crit’Air classifica i veicoli in base alle loro emissioni inquinanti ed è uno strumento a disposizione delle autorità locali che desiderano introdurre misure di limitazione del traffico o vantaggi per determinati tipi di veicoli, tipo quelli ibridi o elettrici.

Parigi, la guerra di Anne al diesel e ai motori a combustione: entro il 2030 referendum cittadino

La guerra di Anne Hidalgo all’inquinamento verrà sottoposto a un referendum cittadino entro il 2030, anche se continueranno negli anni i divieti; nel 2022 sarà la volta infatti di Crit’ Air 3 (veicoli a benzina dal 1997 al 2005 standard Euro 2 e 3, e veicoli diesel dal 2006 al 2010 standard Euro 4) per arrivare allo stop definitivo, come scritto, nel 2024. Un obiettivo assolutamente raggiungibile, come ha ribadito a Le Monde la Hidalgo: “Lo è assolutamente. Quando sono stato eletta abbiamo persino considerato il 2020 come un obiettivo possibile per questa rivoluzione. Ma ho sentito tutte le problematiche possibile, e quindi penso che l’anno giusto sia il 2024. E i Giochi olimpici accelereranno questa transizione ecologica”, affermando anche che solo “il 22% dei parigini hanno veramente bisogno di utilizzare la loro auto. Dovremmo investire per permettergli di cambiare la loro idea di mobilità”.

Al momento sulle 628 mila autovetture immatricolate in città (il 40% degli abitanti segnalano gli studi cittadini) sono 5 mila quelle elettriche a cui si aggiungono 6 mila AutoLib, ovvero l’1,7% del totale, contro lo 0,4% a livello nazionale. Il parco auto a Parigi tra il 2000 e il 2015 è calato del 16%, contro un più 11% a livello nazionale.

 

 

 

 

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