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Da Repower il terzo White Paper sulla mobilità sostenibile

Repower pubblica il terzo White Paper su “Mobilità sostenibile e veicoli elettrici” (scaricalo qui) e fa il punto sullo scenario in un mercato che in Italia sta crescendo a doppia cifra (con numeri che vi abbiamo scritto qui), con ampi margini di miglioramento sia per quanto riguarda il supporto al consumatore da parte dell’offerta automobilistica sia per quanto riguarda la rete di infrastruttura di ricarica sul territorio nazionale.

I millennials e la dimensione digitale di questa tecnologia possono essere il volano di sviluppo dell’e-mobility nel Belpaese attraverso la share mobility, che sta vedendo un particolare sviluppo soprattutto a Milano. Il rapporto conferma che il 2019 sarà l’anno della svolta per quanto riguarda la guida autonoma, con previsioni di crescita importanti sia per il trasporto pubblico che privato.

I punti della ricerca:

  • Vendita dell’elettrico: si prevede che nei prossimi 20 anni le auto elettriche rappresenteranno il 55% del mercato del nuovo e toccheranno il tetto del 33% della flotta globale. Tutti i Paesi europei si trovano in una fase iniziale di adozione della mobilità elettrica, a parte il caso noto della Norvegia, una fase in cui non si è ancora affermato un modello di business vincente in termini assoluti e si sta ancora sperimentando l’uso in parallelo di modelli diversi caratterizzati dalla prevalenza di operatori con caratteristiche diverse.
  • In Italia sono raddoppiati i numeri in un anno ma il contesto è assolutamente embrionale. C’è una migliore propensione all’acquisto dell’elettrico che si rivolge però soprattutto ad una soluzione di avvicinamento quale l’’ibrido plug-in, anche a causa dei costi più contenuti rispetto a quelli dei veicoli full electric. Per sostenere la crescita dei modelli elettrici è fondamentale ampliare le opzioni di scelta per i consumatori, in tutti i segmenti di mercato. Altri elementi cruciali sono lo sviluppo dell’ecosistema intorno al veicolo elettrico, a cominciare dall’infrastruttura di ricarica, percheè condiziona l’uso dell’auto nei percorsi interregionali e rappresenta una barriera psicologica all’acquisto. L’Italia è ancora indietro rispetto al resto dell’Europa, basti pensare che entro il 2020 potranno essere installati fino a 13.000 punti di ricarica accelerata e fino a 6.000 stazioni di ricarica ultra-veloce, mentre in Germania il piano di sviluppo prevede al 2020 l’installazione di circa 1,2 milioni di stazioni di ricarica complessive.
  • La corsa della Cina e il caso cinese NIO: è il paese più avanzato a livello di diffusione di veicoli elettrici dopo Norvegia e Svezia: entro il 2020 il governo del Paese mira a un totale di 5 milioni di punti di ricarica attivi (oggi sono circa 200mila). Il White Paper porta la voce di un caso di successo cinese, il brand automobilistico per i veicoli elettrici Nio, ambasciatore di una filosofia di vita sostenibile. Dal giugno 2018, Nio ha consegnato al mercato cinese ben 11.348 SUV ES8 (3.318 solo nel mese di dicembre), confermandosi un prodotto di fascia premium pensato per il mercato locale, capace di contendere quote di mercato ai brand stranieri (da sempre i preferiti dai clienti cinesi).
  • Cosa cambia con la finanziaria italiana 2019: oltre a istituire un sistema di incentivi e di ecotasse studiate per sostenere il ricambio del parco auto circolante, prevede delle detrazioni fiscali fino al 50% sulle spese sostenute (su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro) per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. I quesiti su cui riflettere sono numerosi. Mentre nel resto del mondo ci sono governi che stanno accelerando nel sostenere la diffusione della mobilità elettrica, nel nostro Paese sono principalmente aziende ed enti pubblici ad avere la capacità d’acquisto di un parco elettrico e correlati servizi di ricarica. “Sappiamo che non è soltanto l’abbattimento del prezzo del veicolo ad attrarre nuovi investitori quanto una corretta e chiara proiezione di budget nel futuro – conclude il White Paper -. L’auto elettrica, è vero, all’acquisto costa di più ma, come ormai da più parti dimostrato, il suo Total Cost of Ownership si conferma estremamente concorrenziale nel lungo periodo”.
  • Il digitale e i giovani: sicurezza e comfort sono i cardini attorno cui ruota imprescindibilmente la mobilità moderna. App, community, social, connettività: la mobilità elettrica ha rapidamente colto le opportunità del mondo digitale creando e offrendo un numero quasi infinito di servizi agli utenti. Sono tante le applicazioni che si rivolgono ai driver, informando sulla presenza e disponibilità delle colonnine di ricarica lungo i percorsi selezionati, con recensioni e consigli sulle mete turistiche o punti di interesse in zona. Repower ha lanciato nel 2108 l’app RechargeAround, l’applicazione per segnalare agli e-driver tutti gli strumenti di ricarica disponibili nelle vicinanze.

Il concetto di Homo Mobilis di Repower è descritto in questo video di un minuto e 50 secondi. Utile a capire la missione aziendale di motivare un futuro di nuova mobilità, in cui l’equilibrio tra velocità e dinamismo è il nocciolo della questione.

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