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Seat alfiere del metano annuncia la sua prima elettrica

Seat alfiere del metano nel Gruppo Volkswagen, in attesa della prima sua auto elettrica prevista per il 2020, come sottolinea il presidente della Casa spagnola Luca de Meo: “stiamo guidando il progetto di sviluppo tecnico delle auto a metano all’interno del Gruppo Volkswagen. La Arona TGI, che lanceremo quest’anno, sarà l’unico crossover al mondo alimentato a metano”, aggiungendo come “è giunto il momento di guardare al futuro con ambizioni di crescita” e per questo “presenteremo una nuova auto ogni sei mesi da qui al 2020”. Trasversale, come visto, a tutte le motorizzazioni: “sul diesel c’è veramente una esagerazione e lo stesso nostro presidente  ha un po’ ributtato la palla nel campo dei media, perché dal punto di vista tecnico noi siamo pronti con motori Euro 6 super efficienti, con propulsioni a metano che, già da oggi, è un’ottima alternativa all’ibrido, per il quale siamo comunque pronti, così come per l’elettrico, come visto dalle parole di de Meo” commenta il Brand Manager Seat Italia Pierantonio Vianello.

Seat alfiere del metano annuncia la sua prima elettrica nel 2020, dopo un grande 2017

Il 2017 ha fatto registrare i migliori risultati finanziari della storia di Seat, con un utile operativo a più 24,8%, a più 191 milioni di euro, per un fatturato pari a 9.892 milioni di euro,  a più 11,2% su un 2016 che era già stato un anno record: “il 2017 è stato un anno di crescita delle vendite e del fatturato e questo ha generato un solido aumento dell’utile operativo. Siamo soddisfatti di aver conseguito i migliori risultato nella storia di Seat, ma nello stesso tempo aspiriamo a continuare ad ampliare il nostro business sia pure sempre in maniera solida”. Partendo dalle vendite, con 468mila nuove immatricolazioni lo scorso anno, a più 14,6%, con in più la commercializzazione di modelli con maggior margini di utili per l’azienda.

Luca de Meo alla presentazione dei risultati 2017 di Seat

Luca de Meo alla presentazione dei risultati 2017 di Seat

Tra cui vi sono anche gli allestimenti premium, quelli preferiti dalle flotte, “dove siamo ancora outsider, ma dove abbiamo un potenziale ancora inespresso. Grazie anche, appunto, alla nostra gamma a metano e a un’offerta completa con il suo giusto posizionamento” spiega Vianello, che argomenta “proprio sul metano siamo pronti ad accordi con Snam, con cui spingeremo anche nei self service”. Seat alfiere del metano che va sulla best seller della Casa nelle flotte, ovvero la León. A cui si affiancano le novità Arona e Ibiza e il successo dell’Arona, “della quale ne avremmo vendute di più se le avessimo avuto” dice Vianello.

Seat lancerà un nuovo modello ogni sei mesi fino al 2020

I primi due modelli che arriveranno sono la Seat Tarraco, il terzo Suv del gruppo (leggi qui) e la Cupra Ateca, che arriveranno sul mercato alla fine di quest’anno. Nel 2019 sarà poi la volta della nuova León nelle varianti cinque porte ed ST, che nel 2020 diventerà anche ibrida, con una autonomia 0 emission di 50 chilometri. 2020 che, come detto da Meo, sarà la volta del suo primo modello 100% elettrico, con un’autonomia di 500 km e prodotto sulla piattaforma MEB del gruppo Volkswagen, oltre a introdurre in gamma il suo primo CUV (Crossover Utility Vehicle). Offensiva di prodotto che si affianca a forti investimenti sull’innovazione, con diverse realtà, tra cui la start up tecnologica Xmoba, o Seat Metropolis, che si integrano nel Lab Barcelona, il digital I-lab inaugurato nel 2017 (leggi qui).  Una spinta sull’innovazione che ha portato la Casa di Martorell ha chiudere accordi di collaborazione con realtà come Amazon, Alexa, Shazam, già integrato nelle proprie auto, una primizia nel settore (leggi qui), Waze, Teléfonica, Saba. o la start up Respiro, recentemente acquisita (leggi qui).

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