Fuksas presenta il nuovo centro congressi di Gerusalemme

Lo Studio Fuksas si è aggiudicato la realizzazione dell’International Congress Center-ICC di Gerusalemme. La location che punta a imporsi sul mercato come il più grande centro congressi del Medio Oriente sarà realizzata nel “City Gateway”, quartiere caratterizzato dalla presenza di attività finanziarie, commerciali, culturali, turistiche e di intrattenimento.

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Il fulcro del nuovo centro congressi sarà l’esistente Ussishkin Hall Building che sarà ridisegnato per ospitare conferenze ed eventi internazionali, ma il progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas è molto più ampio e complesso. Oltre all’edificio per i convegni, infatti, su un’area di 270.000 metri quadrati saranno realizzati: un hotel di 10 piani con circa 800 camere; un centro destinato a uffici di 6-10 piani con spazi di co-working; due torri commerciali alte 36 piani; residenze private; un parcheggio sotterraneo e una grande piazza – l’ICC Plaza – che sarà collegata alle strade circostanti da passaggi pedonali.

Una particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità delle strutture in termini di risparmio energetico, ciclo di vita dei prodotti, salubrità degli spazi interni, scelta dei materiali e armonia con il contesto urbano circostante. Il progetto dell’architetto italiano Massimiliano Fuksas prevede, infatti, spazi verdi e percorsi coperti, l’utilizzo della pietra locale per il rivestimento delle facciate.

La data di consegna dell’International Congress Center non è ancora stata diffusa, ma l’augurio è che il centro congressi di Gerusalemme non debba affrontare le polemiche che pochi anni fa hanno accompagnato la nascita della Nuvola, il centro congressi capitolino firmato sempre dallo Studio Fuksas. Tra i punti a favore c’è l’accessibilità: da settembre 2018, l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è collegato con un treno ad alta velocità, che in 20 minuti arriva a Gerusalemme.

Centri congressi nel centro commerciale: accade a New York

Non è firmato da un’archistar come Fuksas, ma è circondato da grandi firme del lusso quali Gucci, Hermès e Louis Vuitton il nuovo spazio per eventi di New York, precisamente a Lower Manhattan. Entro novembre, quasi 7mila metri quadrati dello shopping mall di alta gamma Brookfield Place – situato nel distretto finanziario di fronte al World Trade Center, per intenderci – saranno convertiti in sede per conferenze e riunioni aziendali. Convene, società con sede nella Grande Mela che gestisce spazi di riunione e lavoro, ha firmato con Brookfield Properties un contratto di locazione di 10 anni per una superficie pari a circa un quarto del centro commerciale, che punta anche sul flusso dei partecipanti agli eventi per spingere le vendite al dettaglio.

La location disporrà di due grandi spazi con posti a sedere per un massimo di 500 persone ciascuno, sale per ospitare riunioni ed eventi minori e una caffetteria. L’aspetto interessante proviene dall’azienda che ha saputo re-inventare gli spazi e se stessa: Convene è un case study d’innovazione in questo, avendo re-interpretato il settore immobiliare commerciale. Intervistato da Forbes recentemente, il Ceo Ryan Simonetti ha messo in evidenza l’elemento chiave della trasformazione: prendere un modello di settore e trapiantarlo in un’industria correlata, ma diversa. Ad esempio ha incorporato i servizi di portineria d’hotel nei centri commerciali. L’agenzia immobiliare era una startup nel 2009 e oggi conta 600 dipendenti in 27 sedi. “A Convene (che significa ‘convocare’, ndr) la nostra missione è creare luoghi ed esperienze che stimolino il potenziale umano – commenta Simonetti -. Lo facciamo collaborando con proprietari di immobili di Classe A per creare una rete di luoghi premium per incontrare, lavorare e ospitare eventi che ispirino creatività”.

Lower Manhattan ospita, tra gli altri, il Tribeca Film Festival e la Fashion Week della Big Apple.

 

 

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