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Symposium Iata: NDC, un linguaggio unico per tutti

L’NDC è, l’ennesima, rivoluzione del trasporto aereo e, come scritto qui, al Symposium Iata di Roma ce ne ha parlato Sean Menke, ceo di Sabre che, sul New Distribution Capability, punta molto (leggi qui) per definire un linguaggio unico per tutti gli attori. Così come vi puntano molto anche gli altri Gds, riuniti in una sessione durante l’incontro romano moderato dal presidente di Strataconnex ed ex VP sales and distribution VP di Air Canada Marc Rosenberg, “uno strumento per definire le modalità di creazione di un’offerta rilevante”.

Symposium Iata: NDC, un linguaggio unico per tutti, “è come l’inglese” dice Kumar di Airlines Technologies

“L’NDC che può essere come l’inglese, ovvero un linguaggio grazie al quale tutti si possono capire” dice il Co-Founder Airlines Technologies Paras Kumar, che ha proseguito: “dopo sei anni possiamo finalmente parlare di come integrare questa tecnologia. Oggi è una realtà, una rivoluzione, grazie alla quale il prodotto torna nelle mani delle compagnie”.  Anche se Kathy Morgan, VP NDC di Sabre, precisa come “l’NDC è solo un componente di questa rivoluzione, non è tutta la storia. Anche perché il suo obiettivo non era ben chiaro sei anni fa”. “Guardiamo dove siamo ora, non il passato” dice il Global head of product and marketing for Air Commerce di Travelport Ian Heywood, che sottolinea però l’importanza del “coinvolgimento di tutte le parti interessate. Quando iniziammo a parlare con i vettori non c’era alcun standard, perciò dobbiamo lavorare con loro. Nel nostro settore ci sono stati 40 anni di evoluzione, quindi sono certo che l’NDC non sarà pronto dall’oggi al domani, ma i tempi si restringono sempre di più nello sviluppo tecnologico. Sempre che tutti lavorino insieme e nella stessa direzione”. Anche perché non c’è solo l’NDC a “rivoluzionare” il settore, in quanto questa piattaforma si deve sviluppare attorno al “one order, una semplificazione del business” aggiunge l’Head of strategy & marketing for Airlines di Amadeus David Doctor.

Secondo Heywood per avere un linguaggio unico vi saranno ancora due anni sperimentazioni per poi partire in maniera definitiva nel 2021, anno in cui “vorremmo avere integrati tutti i vettori e le TMC” commenta il Founder & Ceo di Travelfusion Moshe Rafiah, “anche se siamo convinti che per un certo periodo coesisteranno due mondi paralleli: chi userà l’NDC e chi ne sarà fuori”.  “Un 50 e 50” preconizza Heywood, che argomenta però “come si potrà fare il revenue manager stando fuori dall’Ndc? Ecco perché la tecnologia dovrà essere integrata, anche se poi le iniziative commerciali dei vari attori della filiera potranno ancora essere diverse”.  Insomma non sarà un problema di tecnologia. Bensì di assicurare a tutta la filiera la giusta remunerazione (vedi le preoccupazioni di Davide Rosi di BCD Travel durante il Kick off di Gbta Italia).

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