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Viaggiare per lavoro piace. E aiuta il business. Parola di American Express

Viaggiare, anche se per lavoro, piace. Se poi si riesce a integrare al meglio i viaggi di lavoro e la vita privata è ancora meglio. Lo si evince dalla ricerca Balanced Business Traveller, condotta da YouGov per American Express sui viaggiatori italiani. La metà dei quali  pensa che il viaggio sia un aspetto piacevole della propria professione, con il 28% che pensa che sia una delle ragioni chiave per svolgere il proprio lavoro. Addirittura l’86% ritiene che viaggiare per affari aiuti ad essere più efficaci sul lavoro, con il 29% che vorrebbe che l’azienda li sostenesse, consentendo di integrare delle attività ricreative ai viaggi di lavoro. Il famoso Bleisure insomma, che per gli interpellati vuol dire incontri con amici (31%), visite della città (60%) o esperienze culinarie (65%).

I viaggi di lavoro sono visti positivamente 

Secondo la ricerca i viaggi di lavoro costituiscono un fattore chiave nella scelta lavorativa in quanto conferiscono status e solo il 10% sostiene che questo abbia un impatto negativo. I viaggi di lavoro generano nei viaggiatori un sentimento di approvazione e fierezza (62%) o entusiasmo (38%), mentre solo il 23% si è sentito stressato. Un altro fattore che mette in luce il valore dei business travel è dato dal fatto che ben il 76% dei viaggiatori sarebbe pronto a spendere più tempo al mese in viaggio. Con l’86% degli italiani che viaggia regolarmente per lavoro che ritiene come le interazioni personali, rese più facili dai business travel, aiutino ad essere più efficaci al lavoro (fra questi, addirittura il 42% sostiene che li “aiuti molto”).

Tra le principali ricadute positive sul lavoro gli intervistati citano la possibilità incontrare gli interlocutori di persona instaurando relazioni più forti: un’occasione che permette di essere più produttivi (33%), di costruire relazioni e fiducia (26%) e di vendere o influenzare in maniera più efficace (19%). Sotto il profilo dell’appagamento professionale, più della metà degli intervistati (53%) vede i viaggi d’affari come un’opportunità per provare un’esperienza lavorativa all’estero, il 47% evidenzia il diverso approccio lavorativo, mentre il 46% la possibilità di accrescere il proprio network professionale.

 Il Bleisure che avanza

In tutti e quattro i mercati europei esaminati, ovvero Germania, Italia, Spagna e Regno Unito,  emerge che i “viaggiatori attivi” che uniscono al business attività ricreative (ad es., visite turistiche) vedono in maniera più positiva i viaggi d’affari: il 92% dichiara di rilevare un impatto sull’efficacia delle proprie attività (contro l’84% di tutti gli intervistati), mentre per il 59% rappresentano un aspetto piacevole della propria attività lavorativa (contro il 47% degli altri intervistati). Le principali attività non professionali, per gli intervistati italiani che riescono ad inserire attività ricreative nei viaggi di lavoro, riguardano la possibilità di provare la cucina locale (65%), conoscere la cultura del luogo (ad esempio parlare con le persone, 63%) o visitare un sito culturale (come un museo o una mostra, 60%).

I viaggi d’affari in futuro

Commentando l’indagine, Tony Crabbe, uno psicologo aziendale che ha analizzato i risultati, ha dichiarato: “la ricerca evidenzia che i dipendenti che visitano località diverse dal loro abituale luogo di residenza, cercano di entrare in contatto con la cultura locale e la città in cui viaggiano, apprezzando maggiormente viaggiare per lavoro, e ritenendola una preziosa opportunità sia in ambito personale che in ambito lavorativo. Anche in Italia si sta assistendo alla presa di coscienza da parte dei viaggiatori che considerano sempre più il valore del viaggio d’affari come un’occasione per conoscere la cultura locale nel proprio tempo libero”.

A cui Carlo Liotti, Vice President & GM, Head of Global Commercial Payments ha aggiunto: “L’indagine mostra che viaggiare per lavoro ha un impatto positivo sulla produttività dell’azienda, e accresce il benessere e la soddisfazione personale. American Express forte di una conoscenza del settore maturata in oltre 100 anni di business travel ha compreso l’importanza di questo segmento e ha investito nello sviluppo di strumenti che consentono di gestire i viaggi di lavoro, garantendo alle imprese strumenti utili all’organizzazione in grado di offrire un servizio efficiente per l’azienda, per l’agenzia e per il dipendente che viaggia. In questo quadro American Express ha lanciato di recente CUBE, una innovativa piattaforma di gestione dei viaggi d’affari che trasforma le informazioni e la conoscenza dei clienti in un asset strategico per le aziende e le agenzie di viaggio”.

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