MISSION FLEET 2 - 2012
24/05/2012
Crossover, l'oggetto del desiderio
Quello delle crossover è l'unico
segmento di mercato in piena espansione. Lo dimostrano senza ombra di dubbio le
statistiche: nel primo trimestre di
quest'anno in Italia ne sono state immatricolate quasi 35.000, con una quota che sfiora il
9% dell'intero mercato, Un crescendo inarrestabile: soltanto
dieci anni fa le crossover vendute nel nostro Paese furono solamente 26! Mentre
oggi costituiscono il segmento numericamente più rilevante dopo quelli delle
berline e dei fuoristrada. Cioè davanti alle monovolume (il sorpasso è avvenuto
nel 2011) e persino alle station wagon (surclassate a partire da quest'anno).
Crossover e flotte, matrimonio perfetto
Una tipologia di vetture, quindi,
con cui anche le flotte aziendali devono fare i conti. Anzi, piacciono
soprattutto alle flotte. Perché le crossover hanno conquistato gli
“user-chooser” fin dagli albori della nascita di questo comparto “trasversale”
del mercato. Le crossover non sono delle fuoristrada, ma possono garantire una
mobilità assai simile, almeno nelle situazioni di percorso che non richiedono
una dotazione tecnica specialistica; non hanno la capacità di trasporto di una
station wagon, ma garantiscono un ottimo compromesso tra dimensioni esterne
(sempre piuttosto contenute in relazione allo spazio interno), e capacità di
carico; non hanno la forma delle monovolume ma ne ereditano la versatilità. In
più, strizzano l'occhio in molti casi anche agli utenti sportivi e non fanno
nemmeno rimpiangere la compattezza di una classica berlina.
Con, in più, due formidabili
vantaggi per il mercato delle flotte aziendali: hanno valori residui generalmente molto elevati (in media superiori
di 5-10 punti percentuali rispetto alle vetture di fascia di prezzo similare,
dopo un triennio dall'immatricolazione) ed esercitano un fascino irresistibile
nei confronti degli user-chooser che, in molti casi, pur di mettersi alla guida
di un crossover, sono disponibili anche a scendere di categoria. Il che, in
ottica di downsizing (motoristico e di budget) è l'ideale.
Segmento inedito che sovverte le gerarchie
Quello delle crossover è un comparto in cui le case automobilistiche si
battono ad armi pari, nel senso che non sempre vengono rispettate le
gerarchie consolidate delle marche tradizionalmente ai vertici
dell'apprezzamento del mercato. Proprio perché è il modello in sé a riscuotere il successo di mercato, molto più che
la tradizione del brand, che in un segmento inedito gode di pochi vantaggi
rispetto alla concorrenza. La dimostrazione di questo concetto è la Nissan
Qashqai, ossia la più venduta delle crossover, sulla breccia da parecchi anni e
il cui successo non sembra affievolirsi. Prima della sua nascita, il marchio
giapponese, apprezzato per le utilitarie e per le fuoristrada, si era
ritagliato al massimo un ruolo da comprimaria nei segmenti medi del mercato.
Oggi, invece, ha scalato le graduatorie e, grazie proprio alla Qashqai e alla
sua sorella minore Juke (che ne esalta, in un segmento appena inferiore, le
peculiarità da crossover), si è saldamente attestata nella top ten delle marche
più vendute in Italia e spesso compare persino nella graduatoria dei primi
dieci modelli di successo in assoluto. Anche il boom delle coreane va in gran
parte ascritto alle loro crossover di recente generazione: modelli quali la
Hyundai iX35 e la cugina Kia Sportage hanno fatto fare un balzo in avanti, in
termini di immagine ma anche di vendite, ai loro produttori. A proposito di
immagine, anche la Dacia, dopo essersi fatta conoscere per i suoi prodotti
low-cost, ha migliorato il suo appeal (pure nel difficile e pretenzioso mercato
delle flotte aziendali) grazie a una crossover: la Duster. Così come la
“ventata di freschezza” per il compassato brand Ford, in passato identificato
come ideale soprattutto per le famiglie senza grandi pretese, è stata data più
dall'arrivo della crossover Kuga piuttosto che dalle pur apprezzate nuove
generazioni di Fiesta, Focus e C-Max.
1 ... 3
Successiva >
Altri risultati della ricerca:
Aumenta la sicurezza, fa risparmiare sulla polizza d’assicurazione e potrebbe contribuire a tagliare le spese dei carburanti. Con l’aiuto dello Stato che, sul tema della black box spinge sull’acceleratore.
Al convegno di Assilea è stato discusso e analizzato lo stato dell’arte del leasing in Italia, che dimostra di avere ancora tanto spazio di crescita.
Contenere i costi, mantenersi aggiornati sulle tendenze del mercato, essere “eco-oriented” e salvaguardare la soddisfazione dei clienti interni. Skill e nuove sfide dei fleet manager italiani.
Coniugare il rigore tedesco con la praticità italiana, una sintesi che la fleet manager
di Carl Zeiss è riuscita ad ottenere con successo.
Grande attesa per la nuova A3, apparsa a Ginevra in marzo e prevista nelle concessionarie in estate. Tra i punti di forza, il design di grande impatto,l'indole sportiva e l'attenzione all'economicità di gestione, che ne fanno un modello adatto al lavoro e al tempo libero.
La Nuova Panda intende proseguire il successo di vendite che ha caratterizzato il modello nel passato: 6 milioni e mezzo di unità dal 1980 ad oggi. Per farlo, punta su un’immagine giovane e un interessante rapporto qualità/prezzo.