MISSION 2 - 2012
24/05/2012
Professione viaggiatore: SIA
Ogni settimana prende un aereo e vola verso una capitale
europea. Valentina Motisi, account
mercati esteri - Divisione Central Institutions di SIA, utilizza queste
numerose trasferte per incontrare clienti attuali o potenziali, curando lo
sviluppo del business del gruppo sui mercati internazionali. «Quello che più
apprezzo in una compagnia aerea - dice Motisi - è sicuramente la puntualità dei
voli, che nei viaggi di lavoro riveste un’importanza fondamentale. Non sono
particolarmente assidua nel seguire i programmi fedeltà dei vettori. Scelgo
piuttosto le compagnie aeree in base agli orari dei collegamenti e alla
vicinanza degli aeroporti di destinazione dal centro città».
L’account manager viaggia sempre con orari molto serrati,
per questo tra i contrattempi che più la infastidiscono cita le code all’imbarco
e il ritardo dei voli. «Mi è capitato di viaggiare con una compagnia low cost,
ma l’esperienza non è stata positiva a causa dei frequenti ritardi e dell’assenza
di copertura in caso di mancata partenza».
Ma qual è il giudizio sulle lounge aeroportuali? «Le utilizzo
poco, ma potrebbero essere molto più utili se, ad esempio, mettessero sempre a
disposizione dei viaggiatori il servizio di connessione wi-fi».
Check-in e check-out veloce
Motisi, che per le sue trasferte non utilizza quasi mai
il treno, gradisce tempi rapidi anche nella burocrazia alberghiera: «penso che
per un albergo i plus principali siano la velocità delle procedure di check-in
e di check-out, la possibilità di utilizzare le business room e di sfruttare le
connessioni wireless. Gli aspetti meno piacevoli, invece, riguardano la
rumorosità della struttura e la mancanza di pulizia”.
Per i pasti durante le sue trasferte, Motisi si attiene
alla travel policy di SIA che prevede un tetto massimo di spesa per pranzo e
cena di 60 euro e generalmente non utilizza i servizi extra degli alberghi, di
cui non è previsto il rimborso.
Per quanto concerne gli spostamenti sul luogo di
destinazione, «SIA incentiva l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico,
tuttavia vale, come sempre, il buonsenso. A mio parere, in città ben collegate,
come ad esempio Londra, sarebbe una perdita di tempo prendere un taxi.
Viceversa, in città dove il trasporto pubblico è meno sviluppato e la lingua
inglese poco utilizzata, non è opportuno avventurarsi con i mezzi pubblici».
Le nostre schede
Azienda: SIA
Viaggiatore: Valentina Motisi
Inquadramento nell’organigramma: account mercati esteri - Divisione Central Institutions
Numero di trasferte annue: ogni settimana verso una capitale europea
Utilizzo di compagnie aeree low cost: raramente
Utilizzo di lounge aeroportuali: raramente
Criteri di scelta delle catene alberghiere: con
connessione wi-fi e procedure veloci di check-in e check-out
Testo di Michele de Gennaro, Mission n. 2, marzo-aprile 2012
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