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Ryanair for Pope. Sarà il nuovo slogan del vettore irlandese?

Un paragone veramente impossibile. Quello tra il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, con il suo predecessore il cardinale Tarcisio Bertone, amante dei lussi e delle “carovane” di sicurezza ogni volta che si spostava.  Parolin qualche giorno fa ha infatti utilizzato Ryanair per volare a Vilnius, una low cost invece delle major, tra cui anche Alitalia, infastidita di questa ennesima pubblicità gratuita  alla rivale no frills che, come di consueto, ha da subito cavalcato la situazione, ringraziando il Vaticano e il suo travel manager (svizzero anche lui?), offrendo nuovi voli promo per le prossime missioni di esponenti vaticani e proponendosi come prossimo vettore per il viaggio di papa Francesco in Polonia in programma a luglio.

Alitalia è sempre stata il vettore ufficiali del vaticano, portando i papi in tutto il mondo (vedi qui il Papa davanti a un A330 di Alitalia in occasione delle su visite pastorali a Cuba e Negli Stati Uniti) e, inoltre, il vettore guidato da Hogan e Ball sovvenziona copiosamente i media vaticani e non ha tardato a  far avere in via informale la sua protesta aldilà delle mura Leonine, come scrive il quotidiano Qn.

Noi comunque lo scriviamo sempre; le aziende scelgono il low cost certamente anche per il risparmio dei costi, ma anche per la puntualità degli aerei e, soprattutto, perché volano su rotte dirette non operate dalle major. Non per nulla dallo staff di Parolin hanno sottolineato come “Quello di Ryanair era il volo che costava meno ma, in realtà, è anche l’unico collegamento diretto da Roma per Vilnius”.

Ritorniamo però alla Nouvelle vague di papa Francesco sulla sobrietà nei comportamenti dei prelati. E, naturalmente, di lui stesso. Francesco ad esempio ha tirato fuori dal garage “vecchie” Ford per gli spostamenti romani, snobbando le berline di lusso in dotazione al Vaticano, mentre per il suo viaggio negli States ha utilizzato una  Fiat 500 L (leggi: Il Papa negli Usa viaggia in 500 L). La casa dell’Ovale Blu e quella guidata da Marchionne ringraziano. E non risulta che qui nessuno si sia lamentato…

 

 

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