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Il trasporto aereo in sciopero (anche) martedì 21 maggio

E’ sciopero del trasporto aereo martedì 21 maggio, di 24 ore. Le sigle sindacali ad annunciarlo sono diverse, tra esse Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl Trasporti e l’Usb. I lavoratori di Alitalia aderenti a queste rappresentanze sono invitati a protestare per la situazione di estenuante attesa sulla cordata che deve rilevare la compagnia, la cui presentazione slitta ancora, per la terza volta.

“Era nell’aria ed è andata così. Il termine per la presentazione della cordata che dovrà acquisire Alitalia evidentemente slitterà ancora. – pubblica l’Unione Sindacale di Base -. Nella giornata odierna (30 aprile) non sono arrivati annunci di soluzioni e quindi siamo ancora davanti all’ennesima proroga che porterà l’Usb a dichiarare lo sciopero di 24 ore dei lavoratori del Gruppo Alitalia, il 21 maggio”.

Ferrovie dello Stato ha chiesto di posticipare, dunque, la scadenza di oggi 30 aprile per definire la newco della nuova Alitalia. In un comunicato, il Cda di Fsa ha scritto che “ha preso in esame il tema della proroga del termine del dossier Alitalia” senza indicare i tempi di slittamento.

Commenta Usb: “Abbiamo da sempre suggerito la nazionalizzazione come miglior via d’uscita alla decennale crisi della compagnia. E’ la cosa più logica, la più semplice per svincolare il governo da prevedibili compromessi. La soluzione aperta all’ingresso dei privati viceversa, porta a ipotizzare diversi scenari, tutti da verificare nella loro bontà, sia per l’effettivo impegno nel futuro dell’azienda sia per gli intrecci d’interessi che inevitabilmente accompagnano”.

Il vicepremier Luigi Di Maio assicura che “le soluzioni ci sono già e si potrà andare avanti comunque” anche se non arriveranno risposte di incremento delle quote di partecipazione societaria. Manca, infatti, un 40% per completare la compagine azionaria. Tra le ipotesi più accreditate, l’aumento dell’impegno da parte di Delta Air Lines e un nuovo partner aereo esterno, visto che la chance di China Eastern sembra tramontata anch’essa. Nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico aveva sottolineato la “massiccia presenza dello Stato” nell’operazione.

Intanto il decreto crescita ha cancellato il termine del 30 giugno per la restituzione del prestito di 900 milioni di euro concesso dal ministero dell’Economia ad Alitalia dopo il commissariamento. Il Mef potrà usare gli interessi (145 milioni la stima) per le quote di capitale della newco.

I ricavi di Alitalia migliorano nel trimestre. L’aumento del fatturato è pari all’’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2018 che già era del +6,4% avendo beneficiato delle vacanze pasquali. L’incremento dei ricavi nel 2019 è stato trainato soprattutto dalle ottime performance del settore intercontinentale. I sindacati informano di una disponibilità di cassa a 486 milioni e 197 milioni tra depositi Iata e cauzioni di garanzia per i leasing.

L’astensione dal lavoro del 21 maggio va ad aggiungersi a quella del 3 maggio.

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