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Sharing economy e il ritorno delle classi premium nel Business Travel Usa

Secondo quanto riporta uno studio dei nostri colleghi oltreoceano di Skift, dove la crisi, è giusto sottolinearlo, è passata da tempo visto i tassi di crescita dell’economia americana (dai un occhio anche alla nostra sezione di  Analisi&Survey. Clicca qui per vederla) , i viaggiatori d’affari vogliono tornare a viaggiare in classi premium e a dormire in hotel a cinque stelle. Malgrado la travel policy.

Secondo il recente Travel Leaders Group survey, infatti, oltre due terzi degli agenti di viaggio corporate a stelle e strisce afferma infatti che più dell’11 per cento dei loro clienti vola in business class quest’anno. Un dato che solo tre anni fa era dimezzato. Naturalmente il resto dei clienti vola in economica ma, sottolineano, “solo per le travel policy delle loro aziende che sono diventate più restrittive”. In questa analisi sono stati contattati 392 tra i più grandi agenti di viaggi statunitensi, con oltre il 50% del loro fatturato proveniente dal Business travel. E tutti, o quasi, si sono detti d’accoro che per loro gli affari nell’ultimo anno sono migliorati sensibilmente; “La volatilità sembra sparita dal’economia e quindi tutti i nostri agenti corporate lo riconoscono, con oltre l’80% di loro vedono un mercato del bt in crescita o almeno simile allo scorso anno” afferma il ceo del Travel Leaders Group Ninan Chacko.

Un trend molto importante rilevato da questa survey la crescita anche nel mondo Business dell’uso di servizi della sharing economy, sia per quanto riguarda i trasporti, oltre due terzi degli agenti lo affermano, che per l’accomodation.  In totale il 40 per cento degli interpellati dicono che gli sono stati richiesti servizi di questo tipo. E chissà quanti si organizzano da soli. “Molti sono certamente delle nuove generazioni” sottolinea David Holyoke, presidente di Travel Leaders Corporate, di cui  Travel Leaders Group è la business travel unit. Le ragioni sono sì economiche, ecco perché entrano sempre di più nelle travel policy delle aziende, ma anche per la flessibilità che questi servizi danno.

Infine l’analisi mette il dito anche sulla sicurezza del viaggio, sempre più richiesta dai viaggiatori e che, in alcuni casi, spinge a scelte certamente più costose ma anche più sicure per il viaggiatore d’affari.

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