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Sudafrica, da Indaba 2019 gli obiettivi della destinazione

Il Sudafrica vuole raccontare la propria storia al mondo, puntando a proporre il ‘brand Africa’ come sinonimo di autenticità e accoglienza, con un blend unico di cultura ed heritage, natura ed esperienze urbane. Un Paese da scoprire come veri e propri ‘local’ per tutto l’arco dell’anno, meta privilegiata sia per viaggiatori leisure che business traveller.

‘Africa’s Stories’, Your Success’ è stato il tema di Africa’s Travel Indaba 2019, la più grande fiera del turismo in Sudafrica – tenutasi dal 2 al 4 maggio a Durban – che, quest’anno, ha accolto oltre 6.500 delegati provenienti da ogni parte del mondo, inclusi 1.033 espositori e 1.502 buyer.

A illustrare gli obiettivi della destinazione, Derek Hanekom, ministro del turismo del Sudafrica: “Nel 2018, il continente ha accolto 67 milioni di turisti internazionali, con una crescita del 7% rispetto al 2017, sopra la media mondiale che si attesta intorno al 6%. A crescere nell’ambito della travel economy è stata, in particolare, l’Etiopia (+48,6%) grazie a mirati investimenti nei trasporti. Anche l’Egitto ha dimostrato una grande resilienza, rafforzando gli standard di sicurezza in destinazioni come Sharm El-Sheikh, dove i turisti hanno ripreso a tornare. Ancora, il Kenya ha registrato una performance eccellente, con oltre 2 milioni di visitatori. Tutti risultati molto incoraggianti che ci ‘allenano’ a una grande sfida: secondo l’Unwto entro il 2030 a viaggiare saranno 1,8 miliardi di persone e l’Africa si preparerà ad accogliere 126 milioni di arrivi. Siamo in grado di gestirli? Certo che sì: siamo sempre più consapevoli dei punti di forza e stiamo potenziando l’offerta”.

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La presentazione a Durban

Sudafrica, italiani a 63mila arrivi

Per quanto riguarda l’Italia, il 2018 – come ha sottolineato Ian Utermohlen, regional general manager Europe di South African Tourism (Sat) – ha registrato uno dei migliori risultati in Europa: i visitatori sono passati da 61.126 a 63.870, facendo registrare un aumento del 4,5% degli arrivi. Tra i fattori che hanno contribuito all’incremento figurano, da un lato, il collegamento diretto Roma-Johannesburg operato da Alitalia e introdotto ad aprile 2018; dall’altro, le attività di promozione della destinazione da parte dei partner italiani e sudafricani.

Sat è la destination management organization della Repubblica sudafricana, rappresentata in Italia dall’agenzia milanese Aigo, e fa capo al National department of tourism. South African Tourism lavora con l’industria turistica e con il governo per promuovere il Paese a livello nazionale e internazionale ed accrescere il numero di visitatori in viaggio di piacere o affari con l’obiettivo di aggiungere cinque milioni di turisti nazionali e internazionali nei prossimi 5 anni.

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Sudafrica, la speranza con Ramaphosa

Attualmente il Sudafrica è il principale partner commerciale dell’UE nel continente africano. Le recenti elezioni hanno decretato la vittoria del presidente Cyril Ramaphosa con il 57% dei voti. Il politico, leader sindacale, è a capo dll’African national congress, il glorioso partito di Nelson Mandela, che negli anni delle speranze democratiche raggiungeva il 70% dei consensi. A lui ora tocca il difficile compito di riconquistare la fiducia della popolazione dopo gli anni da dimenticare di Jacob Zuma, che ha condotto la nazione al tracollo economico e in preda alla corruzione.

Qui un brevissimo video in lingua italiana che sintetizza l’identità della destinazione.

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