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Tap Portugal sale a sei aeroporti serviti in Italia

Napoli entra nel network di aeroporti italiani serviti da Tap Portugal. Il vettore di Lisbona collega il capoluogo partenopeo al suo hub dal 15 giugno e per la prima volta. Inizia con un volo giornaliero che va a feederare le direttrici di medio e lungo raggio della compagnia: Stati Uniti e Africa sono in evidenza.

“L’apertura di Napoli si innesta in un investimento più ampio volto a rafforzare il network nel mercato europeo,  aumentando il flusso di passeggeri tra i voli continentali e intercontinentali, e contribuendo a consolidare Lisbona come destinazione turistica top in Europa, nonché hub chiave per i viaggi nelle Americhe e in Africa“, spiega la compagnia.

Le operazioni da Capodichino ampliano il ventaglio di scelta per i passeggeri dell’area campana e, più in generale, del Sud Italia, che desiderano scoprire il Portogallo e le sue isole, oppure proseguire oltre Atlantico verso le tante destinazioni servite direttamente da Lisbona: attualmente dieci in Brasile, Caracas, cinque in Nord America e 17 in Africa. A queste si andranno ad affiancare dal prossimo giugno anche Chicago, Washington e San Francisco, operate con il nuovo Airbus A330neo di cui Tap è stato operatore lancio, e Conakry, la capitale della Guinea, che sarà la diciassettesima nel continente. dal 3 luglio.

Il vettore portoghese opera voli giornalieri da altri cinque aeroporti italiani – Roma, Milano, Bologna, Venezia e Firenze – e nella stagione estiva 2019 offrirà un totale di 115 frequenze settimanali fra l’Italia e il Portogallo, con collegamenti diretti principalmente verso Lisbona, ma anche tra Milano e Porto.

A sole 1-3 ore di volo dalle principali città europee, e 5-6 dagli Usa, Lisbona è una delle destinazioni ideali per i congressi. Qui il CVB ne riassume le caratteristiche.

Stati Uniti in spolvero con Chicago, San Francisco e Washington DC

Nel 2018 le rotte nordamericane sono cresciute del 9,6%, trasportando ulteriori 70mila passeggeri all’anno, per un totale di 800.mila sulle rotte. L’estate aveva portato i nuovi collegamenti per Chicago e Washington a bordo dei nuovissimi A330neo, nell’ambito di un programma che vede gli Usa al centro della strategia di espansione sul lungo raggio anche nel 2019. Nel giugno di quest’anno, il vettore triplica il servizio tra Newark e Porto e aggiungendo servizi a Lisbona da tre nuovi mercati statunitensi: Chicago, San Francisco e Washington DC.

Tap Portugal, focus sull’Africa: perché

L’ampliamento dei servizi sull’Africa rappresenta l’altro significativo presidio. Il vettore introduce alla sua geografia di collegamenti la Guinea sulla base dei risultati 2018. A fronte di  116mila voli in più sono stati trasportati 1,1 milioni di passeggeri, un aumento dell’11%. Ecco che per Conakry i servizi partiranno da Lisbona di mercoledì, venerdì e domenica alle ore 19:25, con arrivo a  alle 23:10 mentre, nella direzione opposta, dalla capitale della Guinea ogni lunedì, giovedì e domenica alle 00:05, con arrivo a Lisbona alle 05.30 (ora locale). Le prenotazioni sono già aperte.

Nuova lounge Star Alliance ad Amsterdam

Come membro di Star Alliance, Tap offre ai suoi passeggeri una nuova lounge ad Amsterdam Schiphol. Si trova alle Departures 2, airside, nell’area Schengen sullo stesso piano della terrazza Panorama e offre un facile accesso ai gate di partenza per tutti i passeggeri dei vettori membri dell’alleanza diretti verso le destinazioni europee Schengen. Ha diverse zone per lavorare, sia individuali sia comuni, un deposito bagagli, aree ristoro e relax, un pregevole wine bar. Può accogliere fino a 150 ospiti e sarà aperta tutti i giorni dalle 5.30 alle 21.30.  E’ free per i clienti di First e business class che ne hanno diritto e i titolari della carta Star Alliance Gold, nonché i membri dei programmi Air Canada Maple Leaf Worldwide Club e United Club idonei all’accesso a pagamento.

Cambia l’azionariato: la Cina si sfila

Nel 2018, l’aerolinea ha trasportato un totale di 15,8 milioni di passeggeri, registrando una crescita del 10,4% rispetto all’anno precedente, ben al di sopra della crescita media delle compagnie aeree in Europa e nel mondo.

La settimana scorsa è uscito dall’azionariato il conglomerato cinese Hna che ha venduto la sua partecipazione: deteneva il 9% del capitale della compagnia aerea ed era considerato “la porta d’ingresso” per l’Oriente. Il presidente di Tap, Miguel Frasquilho, senza nascondere il dispiacere, ha detto che ora occorre trovare un’altra via per entrare nel ricco mercato cinese. Per meglio precisare, il gruppo di Hainan Airlines ha ceduto per 55 milioni di dollari la quota del 20% del consorzio Gateway, il quale controlla a sua volta il 45% di Tap.

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