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Le grandi manovre per una TMC globale: dagli States all’Europa

Arriva dagli Stati Uniti la TMC globale che punta all’Europa. Ha la forma di un’associazione, ma dietro c’è un azionariato già presente nei viaggi d’affari e conosciuto.

Procediamo con ordine: ieri Travel Leaders Network (Tln), organizzazione di 6mila agenzie di viaggio del Nord America, in collaborazione con la sister company Travel Leaders Corporate, ha annunciato un programma di espansione internazionale delle sue attività nel business travel. In pratica, 40 imprese di distribuzione turistica in Europa, America Latina, Medio Oriente e Asia hanno aderito a Tln e “altre si uniranno”, si legge in una nota. Lo scopo è rispondere a un’offerta di viaggi aziendali sempre più globale, come vi abbiamo scritto qui a proposito delle manovre in casa nostra.

In pratica, il network si avvale delle affiliate nei singoli Paesi e offre loro la propria tecnologia: strumenti di prenotazione online, programmi di marketing, hotel sourcing, una rete di DMC e l’accesso a risorse per l’istruzione e la formazione. Non solo, sostiene di essere “in grado di supportare sia gli account internazionali che i clienti locali attraverso la suite di tecnologia end-to-end di Travel Leaders che offre profilazione della clientela, un programma autorizzazione online al viaggio, cattura di dati e analisi, tecnologie specifiche per l’organizzazione di meeting e strumenti di reportistica”. Insomma, i classici tool di una Tmc.

“Stiamo creando una rete di agenzie che servirà da tessuto connettivo, consentendoci di rispondere a opportunità più ampie a livello regionale e internazionale”, ha affermato Roger E. Block, presidente di Travel Leaders Network. “Queste agenzie, ora supportate dalle dimensioni e dal nostro know how, possono fornire un livello ancora più personalizzato ai loro clienti esistenti all’interno delle rispettive aree geografiche”.

Il piano è di affiliare un rappresentante esclusivo di Tln in paesi chiave in tutto il mondo, con l’Europa in pole position, che andrà ad innestarsi su una piattaforma di collaborazioni con ramificazioni negli States, in Canada, in Messico e nel Regno Unito. In Italia, Travel Leaders ha preso contatti con alcune Tmc e network specialisti di BT.

Perché si pensa che questa configurazione possa competere con le maggiori Tmc, grazie alla rete di infrastrutture locali che sarà in grado di creare? Occorre guardare alla composizione societaria di Travel Leaders Corporate (la società collegata a Tln) per capirlo. Essa appartiene, infatti, a Certares.

Certares è la società di investimento statunitense che possiede il 49% del gruppo Marietton (per il 37% di una famiglia di agenti di viaggio lionese che ha diversificato gli investimenti e ampliato la compagine degli azionisti recentemente, ndr), a sua volta proprietario di Havas Voyages. Nel marzo 2014, Certares fu la capofila dell’operazione con Qatar Holding, BlackRock e l’australiana Macquarie per creare la joint venture dedicata al business travel con American Express che prese il nome di Amex GBT (Global Business Travel). Al fine di detenere il 50% del capitale e accelerare la crescita delle attività di GBT, gli investitori impegnarono 900 milioni di dollari.

Oggi Certares guarda all’Europa e in particolare a Spagna e Germania per espandere gli investimenti nella corporate travel industry.

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