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Turismo, gli accordi tra Cina e Italia

La visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping ha segnato una nuova fase dei rapporti tra i due paesi. E il settore del turismo non è rimasto fuori. Nella giornata di venerdì, nel cuore di Roma è avvenuto l’incontro tra la più grande agenzia di viaggi online della Cina e aziende italiane come Trenitalia, Aeroporti di Roma e Musei Ferrari, che venerdì hanno siglato importanti accordi di collaborazione con Ctrip che grazie ai suoi 300 milioni di utenti registrati rappresenta un colosso nel settore dei viaggi, con un fatturato 2017 di 88 miliardi di dollari e ancora buone prospettive di crescita.

L’obiettivo principale è aumentare il numero dei quasi due milioni di turisti cinesi arrivati in Italia nel 2018 (il dato è riportato da Welcome Chinese e differisce dagli 1,8 milioni di Ctrip), a vantaggio delle imprese che si preparano ad accogliere o trasportare viaggiatori asiatici. Per questo, la Ceo di Ctrip, Jane Jie Sun, ha siglato tre importanti accordi volti alla promozione del turismo cinese nella Penisola grazie anche al sempre maggiore interesse dei turisti del paese della Grande Muraglia per il booking online, di cui Ctrip è leader assoluto nei viaggi, al di fuori e dentro la Cina (scopri come aumentano gli eventi outbound cinesi).

Cina: obiettivo incrementare i turisti in Italia, anche nelle località “minori”

Le aziende italiane hanno implementato e interpretato al meglio il percorso di certificazione Welcome Chinese, riconoscimento ufficiale accettato dal governo di Pechino e dedicato all’ospitalità dei viaggiatori cinesi nel mondo. La certificazione è emessa dalla China Tourism Academy in collaborazione con China Central Television e China Union Pay, unico circuito di carte di credito del paese.

“Dopo un proficuo incontro con Enit – spiega Jane Jie Sun – gli accordi di oggi vogliono gettare un ponte tra Italia e Cina anche per il turismo d’affari. Nel 2018 abbiamo movimentato circa 150 milioni di turisti cinesi. L’obiettivo è crescere nel Belpaese, dove circa un terzo dei prodotti di lusso che vengono venduti è acquistato da nostri connazionali”.

Fase uno: la firma dell’accordo con Ugo de Carolis, ceo di Aeroporti di Roma, che dichiara: “Questo accordo porterà a una maggiore presenza sul mercato cinese e a una migliore esperienza di viaggio dei turisti, d’affari o leisure. Una presenza che va aumentando di anno in anno, al punto che oggi Fiumicino è collegato direttamente con 10 città della Grande Muraglia con un numero di vettori arrivati a qouta 6. Ma siamo convinti che ci potranno essere nuove opportunità: stiamo infatti lavorando per ulteriori collegamenti da Roma, anche allo scopo di portare gli italiani in Oriente e anche a vantaggio delle aziende”.

Fase due: firma dell’accordo con Serafino Lo Piano, responsabile vendite long-haul di Trenitalia (scopri il nuovo orario): “A partire dal mese di aprile, i biglietti dei treni ad alta velocità saranno acquistabili anche in Cina, ossia in un mercato che già nel 2018 ha visto crescere del 20% rispetto al 2017 i passeggeri con questa nazionalità”. L’obiettivo è che i turisti – inclusi i business traveller – utilizzino i Fracciarossa per raggiungere e conoscere anche altre città italiane attraverso un servizio, quello ferroviario, che dedicherà prodotti ad hoc ai cinesi”.

Fase tre: Jane Jie Sun ha firmato un accordo anche con Michele Pignatti Morano, responsabile dei Musei Ferrari (uno a Maranello e uno a Modena): “Questa collaborazione si inserisce in un percorso di scoperta e avvicinamento dei turisti cinesi verso le nostre strutture. Questo si tradurrà in una magiore atenzione e in più servizi per questo importante target di pubblico”.

Dopo i trasporti e i musei, attenzione da parte dell’hospitality: l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi ha partecipato all’incontro con Ctrip visto che il mercato del Dragone è in crescita a un tasso medio annuo del 17,6%. “Si tratta di una clientela con spesa sopra la media – spiega Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente Aica – sempre più incline a viaggiare anche individualmente e per periodi più lunghi rispetto al passato, con una forte propensione (circa il 93% dei casi) a scegliere l’accoglienza alberghiera, soprattutto di lusso, per i propri soggiorni in Italia”.

A questo link, per approfondire sul testo integrale del memorandum tra Italia e Cina riguardo al protocollo d’intesa della “Belt and Road Initiative”, la cosiddetta (nuova) Via della Seta. L’iniziativa della Repubblica Popolare Cinese mira al miglioramento dei collegamenti commerciali con i paesi di Europa e Asia.

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