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Un nuovo approccio al Bt dal Corporate Lodging Forum di HRS

Ce lo avevano già svelato i vertici di HRS la scorsa settimana durante un incontro stampa in preparazione di questo Corporate Lodging Forum (leggi qui), di cui noi di Mission siamo media partner: la società tedesca specializzata nel Business Travel si sta sempre più indirizzando a diventare un operatore end-to-end per le aziende nel campo dei viaggi d’affari e per il Mice, grazie a forti investimenti in tecnologia ma anche con un nuovo approccio al Bt che si basa sulla specializzazione ma anche sulla massima semplificazione, come sottolineato anche dal titolo dell’incontro di ieri, ovvero  “simplify business travel“, una “semplificazione a 360 gradi, che comprenda saving, efficienza ma anche soddisfazione di chi viaggia” come ha detto nel suo discorso di apertura il nuovo Managing Director di HRS Italia Luca De Angelis (clicca qui).

Un nuovo approccio al Bt (e al Mice) dal Corporate Lodging Forum di HRS

Semplificazione nel Business travel per il Corporate Lodging Forum di HRS che, dopo l’apertura di De Angelis, ha visto l’intervento di Beppe Severgnini, che ha esordito come in un periodo di grandi cambiamenti come questo “sta cambiando tutto ma in un certo senso non cambia nulla, perché le persone cambiano meno di quello che si pensi e che nei viaggi continuano a cercare sicurezza, prevedibilità e, appunto, semplicità”. Viaggi, sia quelli leisure che quelli business, che nel tempo si sono semplificati ma che “da dopo l’11 settembre non sono più gli stessi”, ha ricordato Severgnini, commentando amaramente che non sempre democrazia fa rima con sicurezza del viaggio, “vedi la Russia democratica degli anni ’90”, mentre in paesi notoriamente non-democratici, come la Cina o la stessa Russia di Putin, “ora si viaggia bene e in grande sicurezza”.

Dopo la zazzera bianca di Severgnini è stata la volta di Francesco Pozzi, docente di economia comportamentale dello Iulm, scienza molto in auge in questo momento storico dopo il Nobel a Richard Thaler dell’Università di Chicago, che ci ha “semplicemente” spiegato il perché dobbiamo semplificare; “a causa delle scarse capacità decisionali che abbiamo, anche a causa, spesso, di overload cognitivi”, perciò, altrettanto semplicemente, bisogna “progettare pensando alle persone, con l’Architettura delle scelte. Semplificare non è ridurre le opzioni ma meglio spiegare tutte le possibilità che ci sono”. E nel mondo travel ce ne sono tantissime…

Un nuovo approccio al Bt (e al Mice) dal Corporate Lodging Forum di HRS, che è l’esatto contrario della citazione “la vita somiglia molto al Jazz…è meglio quando si improvvisa”

Ecco perché una delle soluzioni per semplificare un mondo complesso come il Business travel è quella di “rispettare la complessità spacchettandola” come ha ricordato sul palco Marco d’Ilario, Vice President Sourcing Solutions a livello globale di HRS. Uno spacchettamento che necessariamente deve portare all’outsourcing, con una integrazione sempre più stretta dei loro processi in quelli aziendali come si è ricordato più volte durante la giornata. Lo hanno sottolineato Cesare Belosi, Head of Emea travel & Expenses Coe, e Monica Mautino, Fca Travel Manager, di FCA group in due diverse sessioni, così come Alessandro Chiffi Purchasing manager shared services & Goods di Pirelli, Marco Tierno, CFO di GH Italia o Giuseppe Viesti, Business travel coordinator & Mobility manager di Ferragamo, che ha preso in prestito una frase del grandissimo George Gershwin appesa in sala,
“La vita somiglia molto al Jazz…è meglio quando si improvvisa” per sottolineare invece come per la gestione del Business travel, “succede l’esatto contrario”. Ecco perché strumenti di facile comprensione, policy non tanto spiegate ma calate nei sistemi di ricerca delle soluzioni di viaggio, “perché in Italia sono tutti Ct della Nazionale, ma anche , a detta loro, grandi viaggiatori”, ha commentato Chiffi e “una forte limitazione della cartaccia” come ha ricordato Belosi. Policy già inserita nei sistemi, senza grande visibilità al viaggiatore, anche perché “è un freno se fatta male”  ha commentato Viesti, e sono proprio questi nuovi sistemi che “ci devono far riscrivere le policy” ha aggiunto Tierno, che dovrebbero anche apprendere dai comportamenti del viaggiatore, “come fa la learning machine di Yoox con i suoi clienti” porta come esempio de Angelis, introducendo quell’Intelligenza Artificiale di cui si è discusso nel pomeriggio con Mirko Lalli fondatore di Travel Appeal, che ha messo in guardia la platea contro i Cyber attack ma anche parlato di un futuro prossimo fatto da agenti virtuali, come le esperienze di Lola , specializzata nel Business Travel, o di IxigoGigi Beltrame, giornalista e tecnologo, che ci ha un po’ delineato i viaggi del futuro, con Chabot, IA, Blockchain, una nuova idea di privacy,  big data e la biometria per la sicurezza, con tante automazioni e poco contatto umano (sic!), insieme ad Emiliano Frau, Country manager Italia di Conichi e Fabio Massimo Piesantini, Responsabile e supporto eventi di Leonardo.

Tecnologia che nel nuovo approccio al Bt serve a fare outsourcing e rifocalizzare le aziende sul loro business core, dove “la capacità di fare benchmark è imprescindibile per l’outsourcer, grazie anche all’analisi dei big data per settore” ha precisato D’Ilario.

Un nuovo approccio al Bt passa anche per la conoscenza dei dati, importante anche per continuare a fare saving nel mondo dell’hotellerie grazie a sistemi predittivi che si basano sul pricing dinamico, come ha provato a spiegare Nicola Accurso, VP Business development NH Hotels, affermando come sia curioso che una “catena aiuti a fare saving ai buyer, anche se a non molte aziende questo approccio piace (o non lo ritiene veritiero?), visto che con le tariffe negoziate fisse, “è possibile fare budget di spesa”, ha detto Giampiero Migliavacca, Business Travel & Fleet sourcing manager di Whirpool, che ha comunque sottolineato come, oltre al saving monetario, il grande risparmio con i nuovi sistemi anche nell’hotellerie è quello del “tempo”

Tempo e “ancillary legati al soggiorno” come ha introdotto Mauro Zollet, Global Travel manager di Aptar, tanto che la sua azienda ha anche “una alcool policy…” che, però, va un po’ contro a quanto detto precedentemente sulle policy che si costruiscono meglio senza il viaggiatore, perché questo “bisogna coinvolgerlo” magari con un Tripadvisor interno, come ha detto anche Mautino, o come ha ricordato Gualtiero Milla, Key account manager di HRS; “la soddisfazione del viaggiatore e il saving non sono in contrasto,  se si coinvolge il viaggiatore, utilizzando i sistemi voluti dall’azienda e seguendo la policy”. Favorevole al pricing dinamico invece, forse perché nella loro azienda lo applicano da tempo, il VP revenue management, itinerary design & trasportation di Costa Crociere Mario Alovisi: “la tariffa fissa negoziata dovrebbe sparire e bisogna arrivare al pricing dinamico come per le compagnie aeree. Un concetto questo che deve essere valido anche per le ancillary“.

Un nuovo approccio al Bt , ma anche al Mice, dal Corporate Lodging Forum di HRS

Infine, prima del gran finale a colpi di musica classica di un coinvolgente Formatore e musicista Giorgio Fabbri, De Angelis ha ancora sottolineato come anche HRS si sta trasformano in un modelli end-to-end, “dobbiamo cambiare pelle visto che siamo sul mercato e proporre una soluzione che va dal sourcing alla gestione delle spese di viaggio in un’unica soluzione di Open platform, con una completa integrazione nell’ecosistema del cliente”.

Nel quale prevedere anche la gestione di tutto l’iter dell’organizzazione del pagamento degli aventi in maniera digitale, grazie a Meetago, azienda tedesca specializzata nel segmento meeting & gruppi, studiata per abbattere costi e tempistiche del booking e delle location alberghiere nel settore Mice (leggi qui), già utilizzata da diverse società come Costa Crociere: “Fino allo scorso anno facevamo oltre l’80% delle prenotazioni offline, dallo scorso aprile abbiamo una reportistica e un controllo più puntuali, siamo più veloci” ha spiegato Roberta Galasso, Corporate travel manager di Costa Crociere, a cui le ha fatto eco la collega Nicoletta Puppo, Corporate travel Service & Operations director: “importante è stato poi la centralizzazione dei pagamenti; abbiamo 8500 fornitori in tutto il mondo, tutti certificati nel nostro sistema aziendale, e 38 mila agenti…insomma senza tecnologia e iter ben precisi, anche per le diverse applicazioni sulla privacy nei 5 Continenti dove siamo presenti, sarebbe tutto molto difficile”. Difficile “organizzare anche piccoli eventi” ha argomentato Valeria Braidotti, head of procurement mobility services di Siemens, che ha messo l’accento sulla velocità di esecuzione di questo sistema, “sempre però collegato a una meeting policy trasversale all’azienda”. Anche nel Mice i pagamenti sono essenziali, “soprattutto la loro trasparenza. Ed è quello che assicuriamo noi con la nostra diversificata suite di prodotti” ha spiegato Luca Cacciotti, Director of sales and account management American Express, perché c’è sempre “dualismo tra chi il Mice lo organizza e chi lo paga. Ecco perché inserire la tecnologia in mezzo alle due realtà” ha deto la Head of Meetings and Groups di HRS Mariaanna Peroncelli.

Un nuovo approccio al Bt grazie a una tecnologia che “diventa utile quando sparisce. È la si usa per fare altro” come ha ricordato Lalli, e se il “2018 sarà veramente l’anno decisivo per la rivoluzione tecnologica nel Business travel”, come ha affermato Frau di Conichi, HRS sembra messa bene ad affrontare le, tante, sfide del settore nel futuro. A voi cosa ne sembra?

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