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Uvet, Patané vuole Blue Panorama

Uvet, un gruppo che guarda lontano. E che cerca di integrare l’intera filiera del Business travel, tra cui anche il Fleet management (leggi qui), dove è leader, e che vuole crescere, e velocemente, anche nel turismo. E dopo aver costruito una rete agenziale di ben 1200 punti vendita, con in più l’innovazione degli Uvet Personal Travel Specialist, esser entrato nella gestione diretta di strutture turistiche, con il fiore all’occhiello del ClubViaggi Santo Stefano situato nell’omonima isola dell’arcipelago sardo de La Maddalena, e del  ClubViaggi Twiga beach & spa resort di Watamu, in Kenya, ha accelerato nel tour operating acquisendo Settemari (leggi qui), ecco che il suo numero uno, Luca Patané in un’intervista sull’inserto economico del Corriere in edicola oggi, ammette di guardare anche al mondo dell’aviazione, affermando di “aver presentato una manifestazione d’interesse per Blue Panorama“.

Uvet, Patané vuole Blue Panorama per completare la filiera (come Alpitour?)

Il Corriere mette di fronte nell’intervista citata oltre al numero uno della società di Porta Volta anche chi, l’integrazione della filiera, la realizzò tempo addietro, ovvero quell’Alpitour guidata da Gabriele Burgio (un passato nel mondo alberghiero con Nh Hoteles) che ha in pancia il vettore Neos, attivo sia sul corto-medio che sul lungo raggio con una flotta di Boeing, anche il B787 Dreamliner (leggi i voli aperti sulla Cina cliccando qui) e la società alberghiera Voihotels, con 12 strutture in proprietà. Gruppo Uvet che è ormai arrivata a incassare il 30% dei suoi 2,4 miliardi di euro di ricavi dal mondo leisure.

 

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