Al Salone di Ginevra Tesla si scopre e punta decisa alle flotte

La terza edizione della Fleet meeting organizzata da Fleet Competence, società di consulenza svizzera nel mondo flotte e automotive attiva anche in Gran Bretagna, tenutasi durante l’86esimo Salone di Ginevra ha visto sul palco aprire i lavori Jon McNeill presidente global sales & services di Tesla Motors, un evento che sottolinea come il brand americano creato da Elon Musk sia sempre più interessato alle flotte.Fleet Comptence

L’abbiamo visto anche noi intervistando l’ad di Tkt, società di Fleet management del gruppo Uvet, intervista pubblicata sul numero in distribuzione proprio in questi giorni, che per i suoi servizi di ncc e di transfer nelle città di Milano, Roma e Venezia di alto livello affianca alle Mercede e Audi proprio la Tesla, auto che sta pensando di inserire anche nelle flotte che gestisce. Un passo, quello verso le flotte, che avverrà presto anche in Italia, come a detto a noi di Missionfleet  il Communication manager della Casa Charles Delaville, “in quanto in Italia ci stiamo strutturando”.

Ma la strada è quella. La Tesla è già pronta a esserlo e diventerà sempre di più un’auto di flotta. E alla platea di Fleet manager e media riunita da Fleet Competence lo ha sottolineato più volte McNeill: “abbiamo un ottimo Tco, anche perché la ricarica per le nostre auto è gratuito. Stiamo infatti lavorando sulle infrastrutture. Anche in Europa. Con tempi di ricarica di 20 minuti”. E acquistare una Tesla sarà sempre più facile. Per il consumatore finale ma anche per le società, che potranno godere di finanziamenti e leasing ad hoc: “Stiamo testando in alcuni paesi l’acquisto in un click. Gli ordini sono centralizzati, e, grazie alla relialibility della nostra vettura, ottime sono anche le assicurazioni. Forse non molti sanno” precisa il manager “che abbiamo solo una parte dell’auto rimovibile per la manutenzione che per noi è bassissima. Tesla a GinevraPerché gli aggiornamenti arrivano web, il motore non ha parti meccaniche e, grazie all’autopilota, gli incidenti sono molto pochi. In più con o autopilota la vettura “impara”, grazie all’1,2 milioni di miglia che ogni giorno vengono percorse con l’autopilota, con 7mila Tesla solo nella Bay Area”. Sicurezza ai primi posti quindi per Tesla. Come in molte car policy; “naturalmente siamo 5 stelle Euro NCAP, grazie al poco ingombro del motore, alla cabina rigida e al basso centro di gravità. Una sicurezza che, grazie alla nostra tecnologia, non mettiamo praticamente mai alla prova”.

McNeill poi snocciola una serie di date e di numeri per sottolineare come, ormai, malgrado non abbia ancora raggiunto il breakeven, la creatura di Musk sia diventata grande: “dopo la Roadster nel 2008, la Model S nel 2013 ecco il Model X, il suv secondo Tesla. Tutte auto che diventano sempre più accessibili a privati e società, che, alla fine del 2017, potranno guidare la nostra Model 3, l’auto da meno di 35mila dollari, che porterà l’elettrico in casa di tutti”. Numeri Tesla

Tesla che oggi costruisce più di mille auto alla settimana, grazie a una forza lavoro di più di 12 mila persone, più di 150 punti vendita e di manutenzione, oltre 50 mila auto già consegnate e 300 supercharger realizzati, per più di un miliardo di miglia guidate per oltre 150 milioni di litri di benzina risparmiati. Con un grazie dai portafogli degli utenti ma, anche, dal mondo intero, Grazie alle miglia percorse a 0 emission. Un’auto veramente con il segno più davanti.

 

 

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