Scioperi a giugno 2019

Scioperi a giugno 2019, giornate di arresto per Alitalia e Trenord

Scioperi a giugno 2019: questo mese sono in programma diverse giornate di agitazione sindacale, sia nell’ambito del trasporto aereo che di quello su rotaia. La data principale da tenere d’occhio è il 24 giugno. In Alitalia CityLiner (la compagnia regionale di Alitalia), infatti, si prevede una protesta di 24 ore indetta dai piloti e assistenti di volo dell’Anpac, insieme con altre sigle sindacali.

Scioperi a giugno 2019, fasce orarie di tutela

Al momento sul sito di Alitalia non sono fornite indicazioni sui voli che potrebbero subire cancellazioni o variazioni. In ogni caso, si prevede che il servizio sia come di consueto garantito nelle fasce orarie di tutela, dalle ore 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.

La posizione di Anpac riguardo allo sciopero

In un comunicato congiunto di Anpac con le sigle sindacali Anp, Anpav, Confael, Assovolo, Fast e Confsal si spiegano le ragioni dello sciopero. “Permangono gravi criticità nella gestione dei piloti e degli assistenti di volo. Si deve trovare rapidamente una soluzione per garantire un positivo e costruttivo clima interno a supporto del futuro Piano Industriale”.

Serve un nuovo Cnnl

Riguardo al contratto di lavoro, inoltre, si dichiara che “l’attuale Ccnl del Trasporto Aereo – Parte Vettori, applicato unicamente ad Alitalia e non partecipato dalle associazioni professionali, è da considerarsi superato. Dovrà necessariamente essere sostituito da un nuovo Contratto Collettivo di Lavoro, anche nazionale, che dovrà essere stipulato da tutte le rappresentanze del personale navigante”.

Dovranno essere coinvolte anche “una o più associazioni datoriali rappresentative della maggioranza delle compagnie operanti in Italia. Il contratto dovrà garantire adeguati livelli retributivi e maggiori tutele sociali, superando definitivamente le follie di quanto fino ad ora applicato a piloti e assistenti di volo Cityliner”.

Le criticità della Nuova Alitalia

Le ragioni della protesta sono ulteriormente chiarite in una nota ufficiale di Fnta, la Federazione Nazionale del Trasporto Aereo che riunisce i piloti e gli assistenti di volo di Anpac, Anpav e Anp. “La firma del rinnovo della Parte Generale del Ccnl da parte di Assaereo, alias Gruppo Alitalia in amministrazione straordinaria, apposta in gran segreto con Filt Cgil, Fit Cisl, UIL Trasporti ed UGL TA, rappresenta un atto irresponsabile che mette a rischio il processo di vendita dell’azienda e rende non credibile un futuro rilancio della Nuova Alitalia”.

Le rimostranze di piloti e assistenti di volo

“L’assenza al tavolo di rinnovo delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative dei piloti e degli assistenti di volo di Alitalia, che sono stati tenuti all’oscuro e mai consultati, è una scelta di isolamento e non condivisione da parte del sindacato confederale” si legge nella nota. E si aggiunge che il sindacato confederale “ha necessità di caricare sulle spalle dei piloti e degli assistenti di volo tutti gli eventuali oneri e negatività derivanti dalla vendita di Alitalia”.

Un film già visto?

“Un film già visto: questo è solo l’inizio della terza fase di un disastro annunciato, che ha avuto inizio nel 2008 con la partenza di Alitalia CAI e nel 2014 con la partenza di Alitalia SAI. Tutte operazioni fallimentari, dove a pagare il conto sono stati sempre ed in massima parte i naviganti, piloti ed assistenti di volo”, prosegue il comunicato di Fnta. “Categorie il cui costo del lavoro, anche unitario, è nel tempo dimezzato con il sacrificio di migliaia di posti”.

Convocazione di un tavolo governativo?

Nella nota di Fnta si legge anche che “I Commissari di Alitalia, coordinati dal prof. Stefano Paleari, procedendo al rinnovo del contratto di lavoro senza il coinvolgimento del Personale Navigante, atto di dubbia legittimità rispetto al mandato ricevuto dal Mise, hanno di fatto generato una condizione di ingovernabilità sindacale con piloti ed assistenti di volo”.

Tale situazione, si sottolinea, “metterà a serio rischio la possibilità di chiudere positivamente la vendita, stante il fatto che nessun potenziale azionista confermerà il proprio interesse in una azienda dilaniata sindacalmente con piloti ed assistenti di volo in rivolta”.

Il comunicato si chiude con la richiesta di convocazione di un “tavolo governativo presso il Mise del Ministro Luigi Di Maio. Oppure al MIT con il ministro Danilo Toninelli”.

Altri scioperi nel trasporto aereo

Scioperi a giugno 2019, non solo Alitalia. Sempre il 24 giugno, infatti, è in programma uno sciopero della durata di 24 ore. E’ organizzato dai dipendenti del trasporto aereo aderenti alle associazioni Assaereo, Assaeroporti, Fairo, Assohandlers, Federcatering, Assocontrol.
Un’ulteriore protesta è in programma l’8 giugno 2019, ma riguarderà solo il personale Enav (scopri di più) dell’aeroporto di Cagliari. L’astensione dal lavoro avverrà dalle ore 10 alle 18.

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Scioperi su rotaia

Gli scioperi a giugno 2019 non coinvolgeranno solo il trasporto aereo, ma anche quello ferroviario. Nei giorni 6 e 7 giugno è previsto uno sciopero di Trenord sul territorio lombardo. Nella prima delle due date la protesta, della durata di 24 ore, riguarderà il personale delle manutenzioni rotabili. Il 7 giugno, invece, si terrà uno sciopero di 8 ore. Dalle ore 9 alle 17 i treni potrebbero subire cancellazioni o ritardi. Negli altri orari invece sarà garantito il servizio regolare. Aggiornamenti saranno disponibili sul sito di Trenord.

Scopri l’orario di quest’anno per i convogli di Trenitalia.

Riguardo agli scioperi a giugno 2019, tutti i dettagli sono riportati nella pagina della Commissione di Garanzia Sciopero.  L’elenco è disponibile anche sul sito del Ministero dei Trasporti.

Intanto, Alitalia si prepara al suo corporate roadshow con 250 travel manager. Da compagnia a vocazione leisure, Az trasforma il Dna in business e avvicina le aziende per sottolineare i servizi a loro dedicati. Iniziato in Veneto, il roadshow farà tappa anche a Torino, Bologna, Roma e Milano. Leggi la notizia. 

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