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Mobilità nelle flotte auto, i dati dell’osservatorio Targa Telematics

Com’è stata la mobilità nelle flotte auto aziendali durante il periodo dei lockdown imposti dal Covid19? Quanto hanno impattato le misure messe in campo dal governo? Le risposte emergono nell’osservatorio di Targa Telematics, dove si vede che nello stop dell’autunno 2020 ci si è mossi del 35% in più rispetto a quello della primavera.

I dati esaminati da questa che è una tech company specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali nel campo della telematica, della smart mobility e delle piattaforme Iot per operatori di mobilità fanno riferimento ai parchi del noleggio a lungo termine (per aziende e privati) e del breve termine. Quest’ulimo impiegato ad uso turistico leisure oppure business travel.

Andamento che trova ancora più riscontro – con un trend di crescita addirittura superiore – nell’analisi dei noleggi a lungo termine. Dove rientrano perlopiù i veicoli aziendali.

«Se si analizzano i noleggi a lungo termine in Italia, la tendenza è ancora più marcata», dice Carlo Stefanelli, Cto di Targa Telematics.

«A ottobre-novembre, infatti, i veicoli in circolazione sono stati il 40% in più rispetto al blocco di inizio anno. Con un incremento in termini di chilometri effettuati anche del 130%, a testimoniare una mobilità maggiore rispetto a marzo-aprile. Crediamo che numeri e dati di questo tipo rappresentino uno strumento in più. L’utilità? Per comprendere la correlazione tra le necessarie misure per contenere l’epidemia e le implicazioni economiche e sociali delle stesse».

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Mobilità nelle flotte auto, a luglio il picco del 2020

I dati della mobilità nelle flotte auto? Nel 2020, tra gennaio e novembre, sono stati percorsi 2,3 miliardi di chilometri dalle vetture delle società di noleggiatori a lungo termine. Contro i 3 miliardi del gennaio-novembre 2019.

Se in ciascuno dei primi due mesi del 2019 sono stati percorsi 250 milioni di chilometri, ad aprile il dato è crollato a 69 milioni. Ed è tornato ad aumentare in estate, raggiungendo il picco dell’anno a luglio con quasi 280 milioni. Negli ultimi due mesi si è riscontrata una graduale diminuzione, tornando ai numeri di maggio, con meno di 180 milioni di chilometri percorsi.

I dati e la tecnologia messa in campo per la mobilità delle flotte auto aziendali hanno permesso a Targa Telematics di essere citata nell’ultimo Report Gartner. Per la seconda volta in un anno. Fondata nel 1979, la Gartner di Stamford (Connecticut, Stati Uniti) è un’affermata società di ricerca e consulenza in ambito tecnologico.

In particolare, “Targa” è stata citata nell’analisi pubblicata ad ottobre dal titolo: “Build business oriented IoT products reflecting post Covid19 customer needs”. Ossia: Costruire prodotti Iot orientati al business che riflettono le esigenze dei consumatori dopo il Coronavirus.

La ricerca sottolinea i problemi derivanti dai lockdown: i fornitori di Iot affronteranno entrate inferiori.

«A causa della pandemia – che ha provocato un rallentamento economico – i clienti si vedono costretti a ritardare, o addirittura a cancellare, i progetti Iot. Secondo il report, i product manager delle società che forniscono Iot possono aiutare i clienti ad affrontare questo momento proponendo progetti con un minor rischio e soluzioni efficaci per le quali si può valutare un positivo ritorno sull’investimento».

Targa Telematics per Hertz Italia

Un esempio? Targa Telematics ha fornito a Hertz Italia una soluzione per ridurre il profilo di rischio del proprio parco auto. Abbassando i costi assicurativi e rendendo più semplice la gestione della flotta. Questo strumento ha permesso di aumentare il tasso di recupero dei veicoli rubati fino al 95% rispetto ai primi mesi del 2020.

«Siamo molto contenti che una società globale come Gartner, riferimento nella consulenza IT, abbia menzionato ancora una volta Targa Telematics nel suo report». Così ha commentato Elena Bellini, head of marketing di Targa Telematics.

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