Il rimborso chilometrico in Austria è noto come Kilometergeld, ed è un conteggio di tipo forfettario che riferito a valori ufficiali divulgati dagli entri, risulta poi esente da tasse.
Serve per coprire i costi degli spostamenti di lavoro con veicoli privati. Questa indennità, assimibilabile ma non del tutto a quanto avviene per chi in Italia usa le più precise e dettagliate Tabelle ACI, rimborsa spese come carburante, manutenzione e assicurazione, per un massimo di 30.000 km annui per auto.
La cifra base forfettaria, divulgata secondo regole della Gazzetta Ufficiale Federale austriaca II n. 289/2024, include svalutazione, carburante, riparazioni, assicurazioni, tasse, pedaggi, accessori e anche danni durante l’uso lavorativo.
Tassi Attuali del rimborso chilometrico in Austria
Dal giorno 1 luglio 2025, la nuova tariffa base per auto e motocicli, è salita a 50 centesimi di euro per km, con un extra di 15 centesimi per passeggero, se il trasporto è necessario per motivi di servizio.
Per e-bike e similari, il tasso nase è sceso a 0,25 € per km.
Limiti e condizioni del rimborso chilometrico Austria
Il rimborso in Austria si applica solo per veicoli privati, non di proprietà aziendale e per gli spostamenti di lavoro documentati, con un tetto di 30.000 km annui sia per auto sia per moto. 3.000 invece per le e-bike.
Non si può superare il 50% dell’uso totale del veicolo per scopi lavorativi, altrimenti decade l’esenzione fiscale e soprattutto, il rimborso chilometrico va distinto dal cosiddetto Pendlerpauschale, che vige invece per i tragitti casa-lavoro quotidiani.
Differenza nei rimborsi chilometrici austriaci
Se il datore di lavoro non paga alcun rimborso chilometrico, o versa un importo inferiore a quello concordato per i viaggi di lavoro, la differenza può essere detratta come spesa aziendale nella dichiarazione dei redditi del dipendente.
Documentazione richiesta ed esenzione
Per ottenere i rimborsi chilometrici in Austria, è obbligatorio avere un fahrtenbuch (libro chilometrico) anche in formato digitale, che provi la natura lavorativa degli spostamenti, con dettagli su: data dello spostamento, motivo, percorsi fatti e percorrenza in km. Non sono richieste fatture separate per quanto incluso nella tariffa chilometrica base in Austria, semplificando le procedure per dipendenti, autonomi e aziende.
Senza questo documento però, fahrtenbuch, il rimborso può avvenire ma non è esente da imposte.













