Che il settore degli eventi sia sempre in fermento, è risaputo. Ma anche quando si preparava a rallentare per le festività di fine anno, ecco che arriva una news esplosiva, destinata a lasciare il segno: Cvent acquisisce ON24 per 400 milioni di dollari in contanti! Un’operazione che segue di pochissimo l’acquisizione di Goldcast per circa 300 milioni, portando il totale delle recenti operazioni a 700 milioni di dollari.
Non è solo una grande acquisizione; è un segnale inequivocabile e potente. L’azienda ha abbandonato la strategia di acquisizioni “tattiche” da 30–40 milioni di dollari per puntare su operazioni trasformative, capaci di ridefinire il perimetro competitivo dell’intero settore. La strategia è quella tipica di un player che non vuole più essere solo leader di categoria, ma piattaforma di riferimento a livello enterprise.
Eventtech di nuovo sotto i riflettori
Da anni l’eventtech fatica a conquistare attenzione da parte di grandi investitori e aziende tecnologiche, soprattutto dopo il ridimensionamento post-boom degli eventi virtuali. Cvent sta facendo ciò che nessun altro è riuscito a fare con la stessa efficacia: riportare gli eventi al centro della conversazione tecnologica.
Non si tratta di marketing o narrazione. I fatti parlano chiaro. Nessun altro player ha dimostrato una capacità di esecuzione comparabile su scala globale. Ed è importante sottolinearlo: questo non significa che il prodotto Cvent sia perfetto o che i competitor siano inferiori. Al contrario, queste acquisizioni rappresentano una validazione dell’intero settore, che aveva urgente bisogno di una nuova iniezione di fiducia.
La vera partita è l’enterprise (non l’AI)
Molti hanno letto l’acquisizione di Goldcast come una mossa legata all’intelligenza artificiale. In realtà Cvent sta andando a caccia di loghi enterprise.
Con ON24 e Goldcast, Cvent rafforza la propria presenza nel mondo della comunicazione corporate, del marketing B2B e degli eventi digitali ad alto valore con l’obiettivo di sfidare player come Zoom e conquistare una fetta sempre più ampia del mercato enterprise, coprendo eventi interni ed esterni, virtuali e in presenza.
Un punto di svolta per l’industria
Come spesso accade dopo operazioni di questa portata, iniziano a emergere indiscrezioni su possibili nuove acquisizioni. Il mercato osserva, specula e prova ad anticipare le prossime mosse, ma sarà il tempo a dire se Cvent continuerà a investire con la stessa decisione lungo questa traiettoria.
Al di là dei rumor, il segnale lanciato è inequivocabile. Queste acquisizioni rappresentano un vero punto di svolta per l’eventtech. Dopo anni caratterizzati da frammentazione, aspettative eccessive e inevitabili disillusioni, il settore ritrova una narrazione solida, credibile e sostenuta da capitali di peso.
Riportando gli eventi al centro dell’attenzione di investitori, grandi aziende tecnologiche e fondi di private equity, Cvent non sta semplicemente rafforzando la propria posizione competitiva. Sta riattivando un interesse sistemico verso l’event technology che, come spesso accade in questi casi, non beneficia un singolo player, ma l’intero ecosistema.













