Il 2026 non sarà un anno qualunque per chi segue il mondo dei SUV. Non solo perché arriveranno nuove generazioni di best seller, ma perché molte case stanno usando proprio i SUV come cavallo di Troia per introdurre piattaforme inedite, sistemi a 800 Volt, nuovi livelli di assistenza alla guida e infotainment finalmente maturi.
In altre parole: il SUV del 2026 non sarà semplicemente “alto e spazioso”. Sarà un prodotto più vicino a un dispositivo tecnologico su ruote e chi non regge il passo, rischia di sparire dai radar.
Qui sotto trovi i 10 SUV più attesi del 2026, con un taglio volutamente diverso: meno elenco e più lettura del perché questi modelli contano davvero. Ovviamente non sono da dimenticare i migliori nuovi Suv dello scorso anno, ancora nel pieno della forza di debutto sul mercato auto Italia.

Lancia Gamma: il ritorno più delicato (e più interessante)
Tra tutti i nomi in arrivo, questo è quello che porta sulle spalle più aspettative. La nuova Gamma non sarà una berlina tradizionale, ma una fastback rialzata: un’interpretazione elegante del SUV, a metà tra coupé e crossover. La produzione dovrebbe restare in Italia e la base tecnica è quella moderna del gruppo (con varianti ibride ed elettriche).
Perché può pesare sul mercato: è il modello che decide se Lancia torna davvero “in alto” oppure resta un’operazione di stile.

Fiat “Giga Panda”: il SUV che punta alle famiglie (e al prezzo)
È facile immaginare che per le strade italiane se ne vedranno tantissime. La Panda diventa grande: intorno ai 4,40 metri, linee squadrate e razionali, e soprattutto un’impostazione da SUV “furbo”: tanto spazio, scelta 5 o 7 posti e motorizzazioni accessibili.
In sintesi: è quel tipo di auto che non vuole stupire, ma vuole vendere e spesso è il modo migliore per vincere.

Toyota RAV4: il colosso si rinnova senza perdere identità
Toyota è maestra nel cambiare tutto senza farlo sembrare un trauma. Il prossimo RAV4 dovrebbe aggiornarsi in design e tecnologia, mantenendo però ciò che i clienti chiedono davvero: full hybrid come spina dorsale, e plug-in per chi vuole muoversi spesso in elettrico.
Perché sarà centrale: nel SUV medio chi vuole “zero pensieri” spesso finisce qui.

Volkswagen nuovo T-Roc: la nuova generazione deve difendere il trono
Il T-Roc è uno di quei SUV che non fanno rumore ma dominano le vendite. Il nuovo modello dovrà essere più digitale, più spazioso e più efficiente. La novità più interessante attesa è l’arrivo di un full hybrid (oltre ai mild hybrid), una soluzione che in casa Volkswagen è stata per anni quasi assente.
Perché sarà decisivo: è una delle auto che definiscono il segmento. Se sbaglia, si apre un varco enorme per rivali asiatiche ed europee.

Omoda 4: la carta cinese “aggressiva”
Qui si va dritti al punto: design molto caratterizzato, dotazioni ricche e prezzo competitivo. Omoda punta a scardinare le logiche classiche del mercato europeo offrendo ibrido ed elettrico, con un listino che potrebbe risultare sorprendente.
Perché è da tenere d’occhio: questi modelli non competono sul prestigio, competono sull’equazione “tanto a poco”.

Mercedes GLB: il SUV pratico che si fa futurista
Il GLB è uno dei SUV premium più intelligenti perché unisce dimensioni gestibili e possibilità di 7 posti. Nel 2026 dovrebbe arrivare una nuova generazione con base moderna e una gamma che includerà anche versioni elettriche evolute, più efficienti e con ricarica rapida.
Perché conta: chi cerca spazio senza salire di categoria spesso sceglie GLB. E Mercedes lo sa.

BMW X5: lusso grande, scelte multiple
La prossima X5 non sarà solo un restyling: l’idea è quella di un salto generazionale con design più moderno e una gamma che copre tutto: termico, ibrido e (attesa) una variante elettrica dedicata.
Perché sarà un riferimento: nel premium “grande” la X5 detta standard su comfort e dinamica. Se aggiunge tecnologia e autonomia, diventa ancora più dominante.

Mazda CX-5: la resistenza intelligente al “tutto elettrico”
In un mondo che corre verso la batteria, Mazda continua a ragionare in modo laterale: CX-5 nuova, più grande e tecnologica, ma senza trasformarsi subito in un esercizio di elettrificazione forzata. Qui il focus è su qualità percepita, guida e razionalità.
Perché piace: perché non tutti vogliono l’ennesima auto “solo schermi”.

Volvo EX60: l’elettrica premium pensata per diventare best seller
Volvo non può permettersi una EX60 sbagliata: è il tipo di SUV che può diventare il suo pilastro commerciale. Attesa su architettura moderna, con ricarica più rapida e autonomia elevata, e ovviamente forte enfasi sulla sicurezza.
Perché è importante: è una delle elettriche più “sensate” del premium: elegante, familiare, non estrema.

Jeep Compass: nuova generazione, nuova filosofia
La Compass cambia pelle e cambia strategia: cresce, diventa più tecnologica e soprattutto amplia l’offerta elettrificata (ibrido ed elettrico). È un SUV chiave perché sta esattamente nel mezzo del mercato: abbastanza compatto da essere urbano, abbastanza grande da essere familiare.
Perché farà numeri: perché Jeep ha una forza di marchio enorme, e Compass è il suo prodotto più “universale”.
Il filo rosso: il 2026 è l’anno della scelta
La cosa più interessante di questi 10 modelli non è solo l’elenco dei nomi, ma ciò che raccontano insieme:
- il full hybrid torna centrale (per chi non vuole ricaricare),
- i plug-in diventano più credibili (autonomia elettrica maggiore),
- l’elettrico cresce con piattaforme migliori e ricariche più rapide,
- la Cina spinge sul rapporto dotazioni/prezzo,
- l’Europa risponde con tecnologia e posizionamento.
Il risultato? Nel 2026 scegliere un SUV non sarà più “quale mi piace”. Sarà “quale tecnologia è giusta per la mia vita”.














