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Cina vs Giappone: ora la crisi arriva anche nei cieli

Dallo scontro su Taiwan ai voli cancellati in occasione del capodanno lunare: ecco cosa sta succedendo nei cieli tra Tokyo e Pechino.

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La Cina ha lanciato un avvertimento ufficiale ai propri cittadini: evitare viaggi in Giappone durante il Capodanno lunare, la festività pubblica più lunga e più importante per il Paese, che quest’anno si celebrerà 17 febbraio. Una raccomandazione che, dietro motivazioni legate a un presento aumento dei crimini contro cittadini cinesi e rischi legati ai terremoti, nasconde tensioni geopolitiche ben più profonde.

Al centro della frizione tra Pechino e Tokyo c’è ancora una volta l’annosa questione di Taiwan, tema che sta progressivamente travalicando la sfera diplomatica per incidere anche su turismo e aviazione civile.

L’eterno rebus Cina-Taiwan, tra sicurezza e attriti diplomatici

Questa nuova escalation di tensione, che questa volta arriva fino alle quote di crociera degli aerei di linea, affonda le radici nelle dichiarazioni rilasciate a novembre dalla premier giapponese Sanae Takaichi. Secondo Tokyo, un’eventuale azione militare cinese contro Taiwan potrebbe configurarsi come una “crisi esistenziale” per il Giappone, legittimando una risposta in chiave di autodifesa.

Una posizione che ha irritato profondamente Pechino, da sempre ferma nel considerare Taiwan una questione interna, non negoziabile. La reazione cinese non si è fatta attendere: oltre alle proteste diplomatiche e a una dura campagna mediatica, Pechino ha introdotto restrizioni all’export di materiali a doppio uso e di terre rare, strumenti già utilizzati in passato nei momenti di maggiore attrito con Tokyo.

Sullo sfondo resta un contesto regionale sempre più teso, segnato da esercitazioni militari attorno a Taiwan e da una crescente competizione strategica dei due Paesi nell’area Asia-Pacifica.

Dalle tensioni politiche ai cieli: voli e turismo sotto pressione

Le ricadute di questo confronto sono arrivate fino all’aviazione civile. Le principali compagnie aeree cinesi, come Air China, China Eastern e China Southern Airlines, hanno esteso fino al 24 ottobre le politiche di cancellazione gratuita dei voli verso il Giappone, scoraggiando di fatto i viaggi leisure e business. Una scelta che si inserisce nella più ampia strategia di Pechino di ridurre i flussi economici verso Tokyo durante il perdurare della crisi diplomatica.

I numeri confermano l’impatto: a dicembre gli arrivi di turisti cinesi in Giappone sono crollati del 45%, proprio mentre il Paese registrava un record complessivo di visitatori grazie ad altri mercati. Parallelamente, la Cina sta promuovendo attivamente i viaggi verso la Corea del Sud, celebrando un boom turistico bilaterale che appare anche come un segnale politico di riavvicinamento a Seoul, a scapito di Tokyo.

Per il settore travel e per l’aviazione, il messaggio è chiaro: le tensioni geopolitiche in Asia orientale non restano confinate ai tavoli diplomatici, ma si riflettono sempre più spesso sulle rotte, sulle strategie delle compagnie e sulle scelte dei viaggiatori.

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