Scioperi Lufthansa

Scioperi trasporto aereo Germania, Febbraio 2026: in centomila fermi a terra

Non è solo la Spagna a vivere un mese duro per chi viaggia e si trova scioperi nei traposrti. Oggi, giovedì 12 febbraio 2026 la compagnia Lufthansa ha vissuto una giornata di crisi totale, per sciopero: piloti e assistenti di volo hanno incrociato le braccia l’intera giornata, causando la cancellazione di quasi 800 voli e il blocco di circa 100.000 passeggeri.

Chi ha scioperato in Germania e perché

A fermarsi sono stati due categorie distinte di lavoratori. Da un lato, i 4.800 piloti di Lufthansa e Lufthansa Cargo, che chiedono contributi pensionistici più alti. Dall’altro, gli assistenti di volo della sussidiaria CityLine, circa 20.000 dipendenti, rappresentati dal sindacato UFO, che protestano contro la chiusura programmata delle operazioni di volo e il rifiuto dell’azienda di trattare un piano sociale.

La posizione di Lufthansa

L’azienda non ci sta. Il direttore delle risorse umane Michael Niggemann ha definito lo sciopero “completamente inutile”, sostenendo che le richieste sindacali sono eccessive e che la compagnia non ha margini finanziari per assorbirle. Non è una sorpresa: nel 2024 Lufthansa è andata in rosso e ha lanciato un piano di rilancio interno chiamato “Turnaround” per tornare alla redditività.

Cosa succede ai passeggeri fermi senza aereo (pagato)

Chi aveva un volo giovedì ha dovuto prima verificare lo stato della prenotazione sul sito Lufthansa. La compagnia ha offerto 3 alternative: riprenotazione su voli delle compagnie del gruppo (Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines), riprenotazione su compagnie partner, oppure conversione del biglietto aereo in biglietto ferroviario Deutsche Bahn senza costi aggiuntivi. La situazione dovrebbe normalizzarsi a partire da venerdì 13 febbraio.

Una trafila di negoziazioni

Non si tratta di un episodio isolato: Lufthansa convive con tensioni sindacali da diversi anni. I negoziati tra azienda e sindacati vanno avanti a singhiozzo, senza mai arrivare a un accordo. Finché le due parti non si siedono seriamente al tavolo, nuovi scioperi restano una possibilità concreta.

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