In un contesto automotive non certo fiorente per l’Europa, poco stabile anche a livello geopolitico e globale, Lexus presidia la fascia premium di tutti i mercati, anche con l’elettrico, ma proponendo sempre un approccio “multi-energy” per ogni esigenza: motorizzazioni ibride o plug-in, oltre alle inedite BEV come quella di cui parliamo oggi: la RZ MY26.
Un oggi, in cui quasi tutti i segmenti sono coperti dal brand che si espone come mai prima in Italia: dalle auto piccole, o strumentali in azienda, a quelle dirigenziali di segmento E. Restando nel più classico (almeno per le flotte) segmento D, arriva finalmente su strada — dopo il debutto statico a MissionFleet Awards 2025 — la inedita Lexus RZ del nuovo anno, un crossover che fa dello sterzo totalmente by-wire, con sistema ridondante come negli aerei per ragioni di sicurezza, il proprio elemento distintivo.
La prima auto di serie con steer-by-wire
È quasi “un altro guidare”: senza piantone, con uno sterzo davvero digitale in tutto. Tanto che solo nel 2026 arriviamo ad averlo in strada un modello di serie che si guida — ridondanza di sensori e attuatori inclusa, appunto — come un aereo: senza alcuna connessione fisica diretta tra le mani del guidatore e le parti meccaniche alle ruote.
I dati salienti di questa vettura dallo stile abbastanza personale ma palesemente giapponese e Lexus nei dettagli, risiedono nella trazione integrale Direct4 — adattiva secondo le esigenze, garantita da due motori — e nel simulatore di cambio manuale, a livello di sound e di feeling della trasmissione, per enfatizzare la sportività di guida secondo i canoni sensoriali figli delle esperienze termiche.

Prestazioni, prezzi e versioni (gradite in flotta)
La versione di maggiore autonomia, papabile per le car list di auto aziendali, è quella con trazione anteriore (detta 350e, eroga 224 CV): 568 km WLTP, con batteria da 77 kWh che si ricarica fino a 22 kW in AC o 150 kW in DC.
Buoni i consumi dichiarati: 14,4 kWh/100 km. Al top di gamma troviamo la F-Sport AWD con 408 CV e doppio motore, dotata di serie dello sterzo digitale, con uno 0-100 km/h in 4,4 secondi. Nel mezzo una versione da 380 CV, sempre integrale. Il listino ufficiale Lexus 2026 vede la RZ partire da circa 60.000 euro, fino ai 76.000 della F-Sport.
Forte, però, lo sforzo della Casa verso il mercato italiano: una promozione di lancio apre il listino intorno ai 50.000 euro, con formule di noleggio interessanti per privati e aziende tramite Kinto: da 589 euro + IVA (759 euro senza anticipo).
E in proposito di oneri da auto aziendale, non ancora inclusa in Tabelle ACI 2026, la nuova RZ potrebbe non distare molto da valore fringe benefit di 1.048 euro, secondo la precedente versione presente in elenco Auto elettriche in produzione al momento di emissione del nuovo “vangelo” per i rimborsi chilometrici nel Bel Paese.
Inclusi non solo i primi tagliandi, ma anche la Wallbox casalinga, l’antifurto e la possibilità di pacchetti “Lexus Charging Network”, con cui, tramite un’unica fattura, si accede a vari gestori e sconti in base al tipo di abbonamento. La RZ beneficia inoltre di 10 anni o 1 milione di km di garanzia se si effettuano i check previsti in rete; in alternativa, sono comunque garantiti 5 anni o 100.000 km sulle parti EV.

Lexus RZ e la guida “alla cloche”
Cloche alla mano — ci si abitua rapidamente, liberando anche spazio per le gambe e la visuale — la RZ svela tutta la propria personalità, definita Lexus Driving Signature. Non figlia di un azzardo o di un’innovazione estrema e forzata, ma di un progresso tecnologico maturato nel corso degli anni e portato al vertice prima del debutto, come da tradizione giapponese: sicurezza e affidabilità prima di tutto.
I fleet manager possono essere confidenti che le inedite sensazioni di guida sperimentate dai loro driver elettro-compatibili sono garantite nel tempo e apprezzabili tanto nelle manovre a bassa velocità quanto nella prestazione velocistica più spinta. Abbiamo condotto questa automobile sia su percorsi tortuosi a passo d’uomo — dove con pochi movimenti angolari del braccio si destreggia bene nonostante i 4,8 metri di lunghezza — sia a velocità sostenuta su pista. Portata al limite, la RZ dimostra più precisione e capacità di chiudere la traiettoria che prestazione assoluta, entro i limiti imposti anche per preservarne l’efficienza energetica e il comfort delle sospensioni.
Le tecnologie sono tante, ma semplici da fruire: l’unica vera regolazione con cui “giocare” è quella della frenata rigenerativa, mentre la trazione integrale — di base prevalente sull’anteriore, ma capace di arrivare anche al 100% sul posteriore — e l’assistenza allo sterzo intervengono in modo automatico. Non è una vera sportiva, dato il setting telaio, ma offre molto a chi la guidi in viaggio o abbia qualche esigenza “extra”.

Dotazioni, comfort e autonomia
Gli allestimenti sono di ottimo livello, come da tradizione del marchio. Gratificante l’effetto pelle su molte superfici, incluse le coperture che nascondono lo spazio sotto il tunnel centrale. La serie di comandi è ben assortita, tutti piuttosto intuitivi e gestibili: fisicamente sul piccolo volante o sul tunnel, oppure via touch sull’Infotainment. La RZ offre 522 litri di carico nel bagagliaio e buona visibilità. I consumi, che valuteremo in un test drive più approfondito, promettono di essere validi nella versione a trazione anteriore, garantendo una degna autonomia senza eccedere con le batterie, come fa certa concorrenza. Da segnalare, inoltre, la possibilità di regolare la potenza di ricarica sia sulle colonnine AC sia DC — cosa non scontata — gestendo così il tempo di sosta in modo flessibile.
Data la politica di prezzo competitiva scelta soprattutto per il mercato italiano delle flotte, non è escluso che a fine anno la RZ si ritrovi a MFA non più all’ingresso per un’anteprima, ma sul palco per ritirare un premio.
I plus della RZ per le flotte
A commentare questo debutto nel B2B, è stato Dario Pergolotti Antiochia, responsabile flotte del gruppo giapponese in Italia:
«Gli aspetti rilevanti di RZ per le aziende sono due: la qualità di servizio e di pacchetto elettronico. Ovvero, offrire quest’autonomia e questa velocità di ricarica, a livelli elevati (fino a 80% in 30 minuti, per la ricarica) con tutta la qualità Lexus e la garanzia, fino a 1 milione di km.
Per un fleet manager significa avere certezza di un prodotto con assolute sicurezza e affidabilità. Togliendo ogni tipo di problematica. A livello di driver invece, è la guida a essere eccezionale. Il Direct4, lo steer-by-wire e la simulazione del cambio, fanno un passo in avanti generazionale, per il piacere di guida rispetto alla precedente serie a anche alla concorrenza».

Scheda Tecnica – Lexus RZ MY26
Versione in prova: 550e F-Sport Awd
Carrozzeria: Suv e Fuoristrada – 5 Porte / 5 Posti
Bagagliaio: da 552 a 1.515 l.
Massa: 2.210 kg
Misure: 4,81*1,9*1,64 m – passo 285 cm
Alimentazione: Elettrica
Potenza: 408 CV (300 kW)
Trazione: Integrale automatizzata
Velocità max: 180 km/h
0-100km/h: 4,4 secondi













