Travel manager e dati

Travel manager e dati, solo il 16% li utilizza correttamente

Un sondaggio effettuato tra diversi stravel manager mostra che ancora troppo pochi utilizzano i dati in maniera appropriata, impredendo così una organizzazione più snella delle trasferte

Travel manager e dati: solo il 16% di loro li utilizza correttamente. Uno studio di Navan, società californiana di gestione di viaggi e spese aziendali, e della società di consulenza temoji ha rilevato che il 42% dei travel manager aziendali ha difficoltà ad accedere ai dati. Addirittura solo il 16% li utilizza “estremamente bene”.

Lo studio “5 modi per migliorare la gestione dei viaggi” ha rilevato che nel 2026 il 60% sta dando priorità alla semplificazione. L’obiettivo è quello di fare in modo che la gestione del proprio lavoro sia macchinosa. C’è un 44% che lament il fatto che i propri programmi di viaggio diano spazio a processi inefficienti.

Questo sondaggio su travel manager e dati si è basato su domande effettuate a 120 travel manager aziendali di Regno Unito ed Europa.

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Travel manager e dati: la ricerca della semplicità

Lo studio ha rilevato anche che il 66% dei travel manager afferma di dover difendere le commissioni delle TMC dai team del settore amministrativo. Il 42% ritiene che i modelli di prezzo siano troppo poco chiari da spiegare.

Altro dato: il prezzo inferiore è ciò che spinge più di un terzo di tali manager (il 36% per la precisione) a effettuare prenotazioni off-platform o fuori dai canali ufficiali. Questa situazione fa sì che i viaggiatori aziendali perdano un po’ di fiducia nel servizio delle TMC.

«Questa ricerca evidenzia un chiaro desiderio dei travel manager. Desiderano processi semplificati e modelli tariffari più chiari in modo da poter posizionare meglio il loro programma di viaggio all’interno del loro lavoro». Così ha spiegato Ian Jones, consulente di temoji.

Lo studio identifica le aree chiave in cui le aziende possono generare valore passando da complesse configurazioni legacy a piattaforme intuitive e integrate.

Le linee guida per un migliore utilizzo dei dati

Per affrontare gli ostacoli evidenziati dal sondaggio, il rapporto delinea delle “linee guida” seguendo le quali un’azienda può organizzare al meglio le proprie trasferte. 

  • Passare da modelli tariffari poco trasparenti a strutture tariffarie semplici e trasparenti per migliorare il controllo dei costi.
  • Migliorare le prenotazioni con l’ausilio della tecnologia.
  • Sostituire le approvazioni manuali delle trasferte con il ricorso alla automatizzazione, allo scopo di liberare tempo per concentrarsi sul core busienss aziendale.
  • Unificare viaggi e spese e consentire previsioni in tempo reale e processi decisionali più mirati.
  • Assicurarsi che chi si mette in viaggio sia una parte vitale del successo dell’organizzazione.

Il sondaggio ha avuto luogo tra ottobre e novembre 2025. A integrarlo anche interviste approfondite in occasione di un workshop tenutosi a Londra cui hanno partecipato diversi travel manager.

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