mercato auto italia 2025

Mercato auto e furgoni Italia, il 2026 parte da un 2025 modesto: speranza +5%

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Come va il mercato auto italiano 2026? Beh, di certo avvia dopo un dicembre 2025 che si chiude con un +2,2% rispetto al 2024 (a parità di giornate lavorative).

Il traino arriva da auto elettriche (BEV) e plug-in hybrid (PHEV): +107% per le BEV (12.000 immatricolazioni, quota dicembre 11,1%) e +163% per le PHEV (quasi 10.000 unità, quota 9%).

Le BEV sfiorano le 95.000 immatricolazioni annue (quota mercato 6,38%), grazie agli ecobonus di ottobre esauriti nel click day. Le PHEV raggiungono quota simile (98.000 unità, 6,38%), spinte dalla fiscalità vantaggiosa sui fringe benefit per flotte aziendali.

Per i canali: privati in calo (-3,5%, -2.200 unità), aziende stabili (+1%), auto-immatricolazioni invariate, noleggio lungo termine +11,6% (+2.500 unità), breve termine +62%. Il mercato regge grazie a km zero (12% quota), noleggi (+10.000 rent-a-car, +36.000 lungo termine) e incentivi BEV (+29.000 unità sul 2024). Nessuna vera ripresa.

Veicoli commerciali leggeri (LCV) in calo

Per i commerciali dicembre segna -5,3% (sotto 14.000 unità), dopo il -3% a novembre. Annuo invece -5% (179.000 unità, -9.500 sul 2024). Tutti i canali in rosso tranne auto-immatricolazioni (+70%): noleggio lungo -23,9%, breve -25,6%, microimprese -13,6%, aziende dirette -3,1%.

Alimentazioni in crescita, Volano le Bev

Ecco tutti i dati per auto, le cosiddette Passenger cars: BEV +107%, PHEV +163%, full hybrid +7,5%, mild hybrid benzina +9,7%, mild diesel +7,7%. In calo: benzina pure -30,2%, diesel -28,9%, GPL -4,1%. LCV: diesel al 78%, ma -10% a dicembre.

Debiti CO2

Nota dolente o anche no, dipende come la si guarda politicamente. Passenger cars: quasi 3 miliardi di sanzioni UE, causa emissioni medie 114 g/km mentre il target è 93,6 g/km). LCV meno, ma sono sempre denari: 444 milioni, per 180 g/km contro il target 153,9 g/km.

Previsioni 2026 per il mercato auto Italia

Dataforce stima 1.612.000 di passenger cars (+5%) e 188.700 LCV (+5,4%) per un mercato italiano poco reattivo, ancora.

“Non condivido affatto i toni trionfalistici di buona parte della stampa specializzata sull’ammorbidimento del divieto di vendita di auto con motore termico deciso dall’Unione Europea”, commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia. “Tuttalpiù è un ridicolo annuncio di gattopardesca memoria, cambiamo tutto per non cambiare nulla o, per dirla alla maniera di Amici Miei, una vera supercazzola, una presa in giro clamorosa. Quella che molti spacciano per la rivincita (o la rinascita) dei motori a benzina o diesel, non cambierà nulla del Green Deal. Lo ripeto fino allo sfinimento: vanno eliminate le multe, vanno abbandonati gli incentivi, va cancellato il Green Deal. Bisogna ascoltare il mercato e produrre ciò che il mercato realmente chiede. È evidente che politica, vertici aziendali e azionisti abbiano tratto vantaggio da questa strategia; non si può dire lo stesso del 99,9% degli europei. Mancano due Commissioni da qui al 2035: vedremo fino a che punto vorremo continuare a essere autolesionisti”.

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