Gli automobilisti italiani si fidano molto delle officine indipendenti, è un dato storico, ma sanno poco sui ricambi auto che nel 2026 sono usati per riparare le loro vetture, anche aziendali.
Lo rivela un sondaggio di AsConAuto, commissionato a GiPA (esperta in ricerche automotive in oltre 30 paesi). Lo studio ha intervistato 1.000 automobilisti a dicembre e ha scoperto come ci sia ancora poca informazione.
Poca informazione sui ricambi auto
Quasi due clienti su tre (64%) non vengono mai consultati sul tipo di ricambio da usare. Il dato sale al 69% tra le donne e al 68% per chi ha più di 55 anni. Anche quando l’officina propone delle opzioni, le spiegazioni sono spesso superficiali: solo l’8-10% riceve dettagli completi, arrivando al 15% per auto sotto i 5 anni.
Preventivi riparazione auto a voce
Solo il 10,3% ottiene preventivi scritti che confrontano ricambi originali e alternative. Di solito, tutto si discute oralmente, limitando le scelte del cliente.
Dubbi sui ricambi montati alle auto in officina
Poco più del 25% è sicuro di avere ricambi originali (un terzo per le auto recenti). Il 47% non lo sa o lo presume solamente, soprattutto le donne (50,6%). Meno della metà poi, capisce le differenze tra originali e altri ricambi: sicurezza, prestazioni e fedeltà al progetto del veicolo sono valori certi nei primi.
Fiducia nelle officine autoriparazione
Oltre il 50% degli automobilisti in Italia, si affida totalmente al meccanico, specie gli over 55 (40% del campione).
La posizione di AsConAuto
“La fiducia è un tesoro, ma va accompagnata da trasparenza”, dice Roberto Scarabel, presidente di AsConauto. “Le officine devono spiegare che ricambi usano nelle auto, nel 2026, valorizzando gli originali per scelte consapevoli”.
L’indagine spinge per più dialogo, preventivi chiari e comunicazione sul valore dei ricambi originali. Nel 2026, AsConAuto rafforzerà proprio la partnership con officine e Case Auto, oltre che investire campagne per automobilisti.














