La trasformazione digitale sta cambiando in profondità il settore automotive, ridefinendo processi, modelli di business e modalità di gestione della mobilità.
Dalla digitalizzazione delle concessionarie alla gestione integrata delle flotte aziendali, fino alle nuove sfide legate a sostenibilità, intelligenza artificiale e dati, le imprese si trovano a operare in un ecosistema sempre più complesso e interconnesso.

In questo scenario, il ruolo delle piattaforme tecnologiche diventa centrale per garantire efficienza operativa, integrazione dei sistemi e capacità di evolvere insieme al mercato.
Di questi temi – e di come il software possa accompagnare il settore automotive lungo questo percorso di cambiamento – abbiamo parlato con Valentina Ubaldi, Head of HR Mobility & ESG Solutions di Zucchetti, in una conversazione che tocca innovazione, numeri, visione strategica e prospettive future.
La digitalizzazione sta ridisegnando l’intero ecosistema automotive. In che modo Zucchetti accompagna il settore in questo processo di trasformazione digitale?
Per Zucchetti è fondamentale abbinare la “digitalizzazione” dei processi alla loro “integrazione” all’interno del sistema informativo aziendale. In sintesi mettere a disposizione del settore automotive una piattaforma applicativa capace di coniugare gli aspetti amministrativi, contabili, fiscali e di gestione del personale con quelli relativi a fatturazione elettronica, gestione documentale, CRM, business intelligence e servizi di assistenza post vendita. L’intento è garantire la massima efficienza delle performance, fornendo tutti gli strumenti e gli applicativi necessari per essere sempre al passo con i modelli di business più moderni in un contesto coerente e integrato.
Il vostro Visual Software è oggi un punto di riferimento IT per concessionarie auto, officine e ricambisti. Come si è evoluto questo strumento nel tempo e quali esigenze del mercato automotive vi ha spinto a innovare maggiormente?
Con la suite “Infinity” di Visual Software vengono gestiti circa 1.500 clienti, tra i quali i più importanti gruppi Automotive in Italia. I software sono costantemente aggiornati per quanto concerne le funzionalità, ma sicuramente l’evoluzione più significativa è stata la riscrittura in tecnologia web degli applicativi che ne ha reso possibile la fruizione in modalità cloud e con dispositivi mobili. Oggi, infatti, le soluzioni “Infinity” sono utilizzabili sia in “licenza d’uso” sia con la formula “pay per use” secondo le modalità preferite dal cliente: “Software as a Service”, “Infrastructure as a Service”, “Platform as a Service”.
Oltre al mondo retail e post-vendita, Zucchetti è attiva anche nella gestione delle flotte aziendali. Qual è oggi il vostro ruolo in questo ambito e quali soluzioni mettete a disposizione delle imprese?
ZCarFleet è la soluzione Zucchetti sviluppata per l’ottimizzazione dei processi di gestione della flotta auto aziendale. Anche in questo caso la soluzione non solo consente di gestire le attività relative al processo di assegnazione delle auto in pool (dalla verifica dei documenti del guidatore, al rispetto delle scadenze, alla segnalazione di guasti e incidenti ecc. ) ma si inserisce in una suite integrata di prodotti dedicati a gestire in toto la mobilità aziendale dei dipendenti, dal business travel al mobility management, permettendo di calcolare per altro le emissioni di scope “1” e “3”, trasformando i dati in informazioni utili per rendicontazioni di sostenibilità.
Guardando ai numeri, che peso ha il settore automotive all’interno dell’ecosistema Zucchetti?
I settori ‘verticali’ sono sempre più presenti nell’offerta applicativa di Zucchetti, anche tramite acquisizioni mirate che hanno portato nel gruppo nuove competenze di dominio oltre che nuove soluzioni tecnologiche. Se si sommano i ricavi software delle soluzioni specifiche per il comparto automotive con quelle che riguardano l’ambito mobility si ottiene un dato superiore ai venti milioni di euro nel 2025, senza tener conto dei ricavi che derivano dalle soluzioni ‘orizzontali’ come ERP e HR, in particolare paghe, rilevazione presenze e controllo accessi.
Il nuovo Zucchetti Village nasce come spazio dedicato all’innovazione e al benessere delle persone. Avrà un ruolo anche nello sviluppo delle soluzioni dedicate al mondo automotive, ad esempio come hub di competenze o laboratorio di nuovi progetti?
Lo Zucchetti Village è stato pensato proprio per favorire la creatività mediante spazi improntati alla produttività e al benessere nello stesso tempo. Delle oltre 9.000 persone che lavorano in Zucchetti 2.600 sono dedicate a ricerca&sviluppo e in maggioranza si trovano proprio a Lodi nel nuovo quartier generale della software house italiana. L’obiettivo è certamente quello di mettere ancor più a fattor comune esperienze e competenze per generare applicazioni e servizi che contribuiscano al successo dei clienti e a migliorare la vita delle persone con la tecnologia.
Infine, uno sguardo al futuro: su quali direttrici di sviluppo e progetti strategici sta lavorando Zucchetti per rispondere alle nuove sfide del settore automotive, tra mobilità connessa, sostenibilità e nuovi modelli di business?
Anche per quanto concerne il settore automotive la sfida emergente è quella di incentivare il connubio tra intelligenza artificiale e trasporti per sfruttare appieno tutte le potenzialità di questa nuova tecnologia: in particolare una delle caratteristiche peculiari dell’IA è quella di apprendere dall’esperienza acquisita e utilizzare le nuove informazioni per migliorare costantemente la performance. Tutto questo si tradurrà non solo in analisi sempre più dettagliate e aggregate sui veicoli e sul loro utilizzo, ma anche in modelli predittivi che possano fornire indicazioni utili su come ottimizzare l’intero processo di gestione della mobilità aziendale nonché calcolarne l’impronta di carbonio in modo da soddisfare anche gli obiettivi di sostenibilità.














