Il settore dell’ospitalità sta attraversando una trasformazione profonda. Il Les Roches Spark – The State of Hospitality Report 2025-2026 evidenzia come il 2025 abbia segnato il passaggio dalla ripresa post-pandemica a una fase di crescita strutturale, con un mercato globale che supera i 5.000 miliardi di dollari e previsioni di espansione costante fino al 2030.
Comprendere i trend dell’ospitalità diventa quindi essenziale per chi opera nel turismo, nell’hotellerie e nel mondo Mice.
I 3 trend dell’ospitalità del 2026
1. L’ascesa dei modelli asset-light
I grandi gruppi alberghieri stanno accelerando verso strategie asset-light, puntando sulla forza del brand e sull’efficienza operativa più che sul possesso degli immobili.
Operazioni come l’acquisizione di Ruby Hotels da parte di IHG o l’investimento di Marriott in citizenM confermano una direzione chiara: crescere rapidamente, con modelli snelli e scalabili, supportati da tecnologie che ottimizzano margini e operatività.
2. Distribuzione AI-first: la nuova frontiera delle prenotazioni
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui gli utenti cercano, confrontano e prenotano viaggi. Strumenti come Mindtrip, Layla AI, Google Gemini e ChatGPT stanno diventando veri e propri intermediari digitali. Per gli hotel, questo significa adottare sistemi API-ready, garantire dati di qualità, potenziare i programmi di loyalty e integrare soluzioni di revenue management basate sull’intelligenza artificiale.
3. Robotica e automazione: efficienza senza perdere il tocco umano
La robotica sta diventando una componente strutturale dell’ospitalità. Robot per consegne, housekeeping e supporto operativo come Savioke Relay, Lg Cloi e Pudu sono ormai diffusi su larga scala, rispondendo alla carenza di personale e alla necessità di migliorare i margini.
Il mercato crescerà con un tasso annuo di crescita composto del 25% fino al 2030, segno di una maturità ormai raggiunta.
Scopri i trend 2026 del Mice.
Il ruolo decisivo del capitale umano
Nonostante la spinta tecnologica, il vero vantaggio competitivo resta il capitale umano. Ma la riqualificazione è imprescindibile: competenze digitali, alfabetizzazione ai dati, intelligenza emotiva e creatività diventano fondamentali per trasformare l’innovazione in esperienze autentiche.














